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Ridotto l’aggio della riscossione

Aggio di riscossione giù di un punto dal 2013. Per i ruoli emessi da Equitalia dal prossimo 1° gennaio il compenso spettante all’agente passerà dall’attuale 9% all’8% delle somme richieste. E a seguito degli ulteriori risparmi che potranno essere conseguiti con la riorganizzazione interna del gruppo l’aggio potrà scendere ancora, fino ad arrivare al 4%. Questo secondo passaggio, però, dovrà essere certificato da un decreto del ministero dell’economia da emanarsi entro il 30 novembre 2012, che dovrà pure quantificare il rimborso dei costi fissi di gestione risultanti dal bilancio certificato di Equitalia. È quanto prevede il decreto legge sulla spending review che sarà esaminato oggi dal consiglio dei ministri. Accelera, dunque, la procedura di rimodulazione dei compensi spettanti agli agenti della riscossione già avviata con la manovra Monti: l’articolo 10 del dl n. 201/2011 prevedeva come termine per l’emanazione del primo dm di modifica il 31 dicembre 2013, ma il governo sembra ora intenzionato ad accorciare i tempi. Novità anche in materia di compensi spettanti ai centri di assistenza fiscale, che subiscono un’ulteriore sforbiciata rispetto a quella già varata pochi mesi fa con la manovra di stabilità. La legge n. 183/2011, infatti, ha disposto una riduzione della remunerazione da 16,29 a 14 euro per ogni dichiarazione inviata telematicamente dai Caf e da 32,58 a 26 euro per le dichiarazioni congiunte di marito e moglie (si veda ItaliaOggi del 15 ottobre 2011). Ora, a partire dalle campagna dichiarativa del 2013, tali somme passeranno rispettivamente a 13 e a 24 euro. Una soluzione che, secondo Valeriano Canepari, presidente della Consulta dei Caf, «dopo il taglio del 25% dei compensi e il blocco della rivalutazione sulla base degli indici Istat ci metterebbe veramente in ginocchio». Diventa più efficiente anche il meccanismo di compensazione per i crediti vantati dalle imprese verso la p.a. Attraverso una modifica al dpr n. 602/1973, viene ipotizzato che qualora l’ente debitore non versi all’agente della riscossione l’importo oggetto della certificazione entro 60 giorni dal termine indicato, sarà data comunicazione ai ministeri dell’interno e dell’economia affinché il recupero avvenga mediante riduzione delle somme dovute a qualsiasi titolo dallo stato nei confronti del medesimo ente. Tra le ulteriori misure di natura tributaria contenute nel decreto ci sono la conferma del 5 per mille per il prossimo anno (400 i milioni di euro messi a bilancio) e il differimento dell’aumento Iva, che potrebbe scattare nel 2013 anziché nell’ultimo trimestre 2012. L’aliquota ordinaria del 21% e quella agevolata del 10%, inoltre, potranno salire di un punto percentuale, a fronte dei due originariamente previsti dalla manovra correttiva. Il rincaro dell’Iva potrebbe però essere evitato laddove con la legge di stabilità 2013 il governo riesca a recuperare le corrispondenti risorse attraverso la razionalizzazione della spesa pubblica.

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