Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ricorso di gruppo per il concordato

Lo schema del disegno di legge delega appena approvato dalla Commissione Rordorf dedica importanti novità alla disciplina concorsuale del gruppo di imprese. Anzitutto, viene focalizzata l’attenzione sulla necessità di offrire una nozione tecnica, ma non per questo chiusa, del concetto di gruppo di società o di imprese, facendo riferimento alle nozioni elaborate dall’articolo 2497 e dall’articolo 2545 septies del Codice civile, nonché il modello di cui all’articolo 2359. È importante notare che la flessibilità viene valutata in relazione al controllo effettuato da una società, ovvero da un ente o anche da una persona fisica; ed in ogni caso, laddove una società del gruppo si trovi coinvolta nella procedura concorsuale, diviene fondamentale l’obbligo, per la stessa, di indicare l’appartenenza e di qualificare per l’appunto il suddetto gruppo.
In coerenza con tale enunciato, più società o imprese del gruppo possono unitariamente elaborare un solo ricorso funzionale all’accordo di ristrutturazione dei debiti. Sempre in relazione al gruppo viene individuato il tema della gestione unitaria delle procedure concorsuali, con particolare riguardo al giudice competente e con riferimento al criterio della prevenzione temporale.
L’interesse per il gruppo comporta poi la previsione di un obbligo reciproco di informazione in rapporto alla insolvenza transfrontaliera, e dunque alla apertura di procedure principali e secondarie in diversi territori dell’Unione europea, oggi disciplinata dal regolamento n. 2015/848. Non manca poi la previsione della postergazione dei crediti infragruppo, laddove i medesimi non siano funzionali a domande di ammissione a un concordato preventivo o alla omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti.
Egualmente, anche per il concordato preventivo viene individuata la possibilità di un ricorso unitario di più società o imprese basato su un unico piano o su piani tra essi collegati o interferenti, ferma tuttavia la necessaria distinzione delle masse attive e passive. In relazione a ciò, diventa importante l’individuazione di un ufficio fallimentare unitario, costituito da un solo giudice delegato, ovvero dalla nomina di un unico commissario giudiziale, e financo da un’unica udienza per l’adunanza dei creditori, fermo restando la votazione separata sulla proposta in coerenza anche con la suddivisione in classi. Il voto infragruppo, correlato a crediti tra società del gruppo, viene naturalmente neutralizzato. Infine, sempre in relazione al concordato, viene posto l’accento sulle operazioni infragruppo attinenti alla compagine sociale, senza che ciò si trasformi in espropriazioni senza difesa.
Il gruppo di imprese trova poi spazio anche nell’ipotesi di liquidazione giudiziale, poiché anche in questo caso viene auspicata la competenza di un solo Tribunale, la nomina di un unico giudice delegato e di un unico curatore, sempre tenendo ferma la distinzione delle masse attive e passive.
Per concludere, poi, precisa attenzione viene rivolta alle azioni infragruppo, siano esse di responsabilità (anche ai sensi dell’articolo 2497 Codice civile), ovvero di reazione ad atti di depauperamento (revocatorie) o di denuncia ai sensi dell’articolo 2409 Codice civile nei confronti di atti di mala gestio di sindaci e amministratori. Insomma: si tratta di una somma di indicazioni che finalmente raccolgono in un unico contesto tutti gli spunti, normativi e non, anteriori.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa