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Ricorso in Cassazione via fax

La notifica del ricorso per Cassazione e dell’avviso di fissazione della relativa udienza di trattazione, mediante utilizzo del «fax», previa autorizzazione in tal senso da parte del presidente, trova giustificazione nella previsione dell’art. 151 cpc.

È quanto osservato dai giudici della prima sezione civile della Corte di cassazione con la sentenza n. 7974 dello scorso 20 aprile.

Lo stesso art. 151 cpc consente di autorizzare la notifica in un «modo diverso da quello stabilito dalla legge» nel caso in cui sussistano esigenze di particolare celerità (come, per esempio, nella necessità di decidere il ricorso entro un termine, ristretto), poiché l’idoneità dello strumento del «fax» costituisce, in via di principio, un’adeguata forma di comunicazione di atti difensivi, in considerazione dei progressi compiuti dalla tecnica di trasmissione e delle garanzie inerenti, e ciò è desumibile dall’opzione effettuata dallo stesso legislatore nell’introdurre una siffatta previsione, sia pure in riferimento a fattispecie specifiche di comunicazione si veda in argomento cfr. sez. un., sentenza n. 9151 del 08/04/2008, in relazione al ricorso per Cassazione).

Nella sentenza in commento i giudici di piazza Cavour hanno altresì evidenziato come nel procedimento per la dichiarazione di fallimento, l’avvenuta procedimentalizzazione del giudizio e delle attività di trattazione e istruttoria, a seguito della riforma di cui al dlgs n. 5 del 2006 e del dlgs n. 169 del 2007, implichi che la notificazione al debitore del ricorso e del decreto di convocazione all’udienza (come previsto dalla nuova formulazione dell’art. 15, terzo comma, legge fallimentare) sia la regola anche quando il debitore si sia sottratto volontariamente o per colpevole negligenza al procedimento, rendendosi irreperibile. Infatti, proprio il quinto comma dell’articolo citato permette tuttavia, secondo una lettura data dagli Ermellini, con una previsione analoga a quella di cui all’art. 151 cpc, che il presidente del tribunale, in sede di abbreviazione dei termini per la notifica e per le memorie, possa disporre che il ricorso e il decreto predetti, se ricorrono particolari ragioni di urgenza, siano portati a conoscenza delle parti con ogni mezzo idoneo, omessa ogni formalità non indispensabile alla conoscibilità degli stessi.

Maria Domanico

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