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Ricorsi a doppio binario anche contro il preavviso

La regola della competenza sui ricorsi “suddivisa” vale anche per i preavvisi di fermo amministrativo dei veicoli. Quindi, se il fermo è legato a un debito che il proprietario del mezzo ha su un tributo, bisogna rivolgersi alla Commissione tributaria; se invece il debito è di altra natura (tipicamente una multa stradale), è competente la magistratura ordinaria. Un principio già consolidato nel caso del provvedimento con cui il fermo amministrativo viene iscritto, ma che era ancora controverso per il relativo preavviso. Il chiarimento è stato dato delle Sezioni unite civili della Crote di cassazione, con l’ordinanza n. 17844/12, decisa nella camera di consiglio del 9 ottobre e depositata ieri.
La questione su cui è arrivata questa importante pronuncia era stata sollevata in Cassazione dalla Commissione tributaria provinciale di Milano (in base all’articolo 59, comma 3 della legge 69/09), chiamata a decidere sul ricorso di un cittadino contro il preavviso di fermo dovuto al mancato pagamento di multe stradali. Il cittadino aveva presentato un primo ricorso al giudice di pace, che aveva però dichiarato la competenza della Ctp. Quest’ultima aveva però ritenuto che la competenza fosse del giudice ordinario, analogamente a quanto accade per i provvedimenti di fermo.
Di qui il conflitto sollevato dalla Ctp davanti alla Cassazione, dove lo scorso gennaio la sesta Sezione civile lo ha rimesso alle Sezioni unite. Che ora hanno scritto un’ordinanza breve ma piuttosto articolata, mettendo insieme loro recenti pronunce (tra cui la 20931/11, la 5575/12 e la 10147/12) sugli argomenti attinenti alla questione.
Il primo punto considerato dai giudici è che il ricorso si può presentare anche contro il preavviso e non solo contro il provvedimento che dispone il fermo: il preavviso è un «atto funzionale a portare a conoscenza dell’obbligato una determinata pretesa del l’amministrazione» e perciò, secondo l’articolo 100 del Codice di procedura civile, sorge l’interesse dell’obbligato a presentare ricorso.
Il secondo punto è quello della competenza “suddivisa” sui ricorsi contro i provvedimenti di iscrizione di fermo, secondo la natura tributaria o extra-tributaria del debito. Le Sezioni unite ritengono che – proprio perché si può ricorrere anche contro il preavviso – la suddivisione della competenza valga per tutta la materia del fermo e non sia limitata alla sola iscrizione. Dunque, nel caso di un preavviso di fermo per multe stradali (debito di natura extratributaria), la competenza è della magistratura ordinaria.
Il terzo punto precisa anche a quale organo di quest’ultima va presentato il ricorso: visto che il preavviso di fermo è un atto che rientra nella materia dell’esecuzione forzata, occorre rivolgersi al Tribunale.

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