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Riciclaggio, la mappa delle consulenze false

«Gli ordini di riciclaggio di denaro li davamo noi. Siamo veramente un’associazione a delinquere» dice in un’intercettazione il consulente Guido Haschke al suo socio, Carlo Gerosa.
C’è una lunga catena di indizi, riscontri e sospetti documentati a tracciare il percorso delle presunte tangenti nell’affare dei 12 elicotteri venduti da Finmeccanica all’India. La holding smentisce ogni forma di azione illecita. Ma il quadro dei carabinieri del Noe guidati dal colonnello Sergio De Caprio fa impressione.
Le figure chiave della vicenda sono cinque. L’ex ad Giuseppe Orsi, ora in carcere, che respinge ogni accusa. L’ex ad di AgustaWestland, Bruno Spagnoli, ora ai domiciliari: Spagnolini, secondo voci più volte confermate, ha intenzione di collaborare con gli inquirenti. C’è poi il mediatore Haschke, insieme al sodale Gerosa. E Christian Michel, londinese, che riceve una consulenza per 42 milioni poi ridotta a 30 perché, secondo gli investigatori, gli altri 12 milioni sono «retrocessi» a Orsi. Per pagare, è la scommessa investigativa, la Lega Nord, che avrebbe imposto Orsi al posto di Piero Guarguaglini.
Le 142 pagine dell’informativa del Noe documentano telefonate e conferme ripetute che fissano alcuni punti certi dell’inchiesta. Haschke e Gerosa, per esempio, non sono degli sconosciuti in Finmeccanica: «Hanno sinergici rapporti d’affari non solo con l’AgustaWestland» ma anche «Ansaldo Energia, Wass, Alenia Aeronautica poi Alenia Aermacchi, Oto Melara, etc.» scrivono i carabinieri. Spagnolini il 26 novembre nega ai pm di Napoli – poi il fascicolo passerà a Busto Arsizio – qualunque consulenza o intermediazione: è ovvio, lo vieta l’ordinamento indiano. In realtà, nota l’informativa, c’è un primo contratto tra AW e la Ids India (1 agosto 2008) e un secondo con Ids Tunisia dal 31 agosto 2008 al 21 ottobre 2011, rinnovato per un anno.
Tali contratti «di ingegneria sono stati stipulati al solo fine di rendere esigibili i 28 milioni di euro (5% della commessa) riconosciuti da AW ad Haschke e Gerosa per l’aggiudicazione della gara». Il contratto tra il governo indiano e la AW Ltd, con i primi pagamenti, «è dell’8.2.2010, è evidente che la gara è già assegnata». Ma la società «paga in congruo anticipo i 28 milioni di euro» perché deve «spalmare così negli anni i pagamenti della mediazione». Ci sono poi i 42 milioni a Michel, definito «l’uomo di Orsi». I pagamenti iniziano dopo la sottoscrizione del contratto tra India e AW, quando la società di elicotteri «ha già incassato l’anticipo del governo»di Nuova Delhi.
«Parte dei 30 milioni di euro sono stati “veicolati” in due diversi contratti: uno di consulenza» per un importo di circa sei milioni di euro «già con il parere favorevole di Spagnolini per il rinnovo»; l’altro «per il riacquisto dal governo indiano di 14 elicotteri WG 30, fuori uso, affidato alla Global Trade Services, società di proprietà di Christian Michel, ma pagati a un’altra sua società, la Global Service Fze di Dubai».
Gli occhi degli investigatori, poi, sono puntati su un contratto di subfornitura tra l’AW inglese e quella italiana. La stipula risale al 15.11.2010, a nove mesi di distanza da quello dell’8 febbraio dello stesso anno tra AW Ltd e il ministero della Difesa indiano per la fornitura dei 12 elicotteri con un importo di 556 milioni. Il contratto di subfornitura ammonta a 196milioni «salvo poi, con un emendamento contrattuale del 5.10.2011 e su richiesta di AgustaWestland spa» cioè la sede di Samarate in provincia di Varese, «richiedere per sopravvenute esigenze altre somme quantificabili in circa 12 milioni di euro».
Annotano i carabinieri del Nucleo operativo ecologico: «Su quest’ultimo emendamento contrattuale sono in corso da parte dei consulenti» della procura «ulteriori approfondimenti volti a evidenziare la contabilizzazione della suddetta operazione che potrebbe anche costituire una “provvista” per le esigenze della governance Orsi/Spagnolini».

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