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Richiamo della Cassazione sui processi «Più controlli per le indagini dei pm»  

Riforme mancate e necessarie, conduzione delle inchieste, durata dei processi, personale disponibile. L’inaugurazione dell’anno giudiziario in Cassazione diventa il terreno dello scontro, duro, tra magistrati, governo, ermellini.

Il primo presidente di Cassazione, Giovanni Canzio, accende la sua miccia contro i pm, accusati di «autoreferenzialità» e di condurre «processi mediatici». Il risultato è una opinione pubblica disorientata dal corto circuito tra «giustizia attesa e giustizia attuata», tra le accuse formulate e indirizzate dal pregiudizio dei media e l’esito di sentenze assolutorie o condanne miti. Tanto che «merita di essere presa in seria considerazione la proposta di aprire talune, significative finestre di controllo giurisdizionale nelle indagini, piuttosto che prevedere interventi di tipo gerarchico o disciplinare». Canzio segnala anche «l’urgenza di un intervento riformatore, diretto a restaurare le linee fisiologiche del giusto processo secondo criteri di efficienza, ragionevole durata e rispetto delle garanzie». E un forte richiamo ai giudici affinché «evitino le fughe di notizie sulle indagini in corso», viene anche dal Procuratore generale della Cassazione, Pasquale Ciccolo: «Un fenomeno grave perché rischia di ledere il principio costituzionale di non colpevolezza».

L’Anm diserta la cerimonia contro il decreto sui pensionamenti. Il presidente Piercamillo Davigo così motiva lo strappo: «È una norma discriminatoria, inopportuna e incostituzionale» contro la quale l’associazione magistrati valuta se ricorrere alla Corte di giustizia della Ue o alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Quanto ai controlli invocati da Canzio, Davigo ribatte: «Ci sono già. Le richieste di proroga indagini e di misure cautelari sono ricorribili davanti a un gip. Poi bisogna sapere che cosa intende». Tocca al segretario Francesco Minisci portare l’attenzione su quelli che vengono ritenuti i veri problemi: «Su un organico di 9 mila magistrati ne mancano 1.200, è come giocare una partita nove contro undici».

A lui risponde il Guardasigilli Andrea Orlando: «Le toghe entrate in servizio negli ultimi tre anni sono 1.100» e c’è una «netta inversione di tendenza» anche nella copertura dei vuoti in organico del personale amministrativo (arrivati a 9 mila unità). «Entro marzo vi saranno 1.820 nuove immissioni». Canzio e Orlando condividono il giudizio positivo sulla riforma del processo penale e l’idea di limitare i tempi di applicabilità della prescrizione.

Sullo scontro in atto interviene il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, con l’esortazione a «superare le difficoltà del rapporto tra l’Anm e il governo». Presenti alla cerimonia il capo dello Stato, Sergio Mattarella, i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso, il premier Paolo Gentiloni.

Fuori dalle divisioni ci sono poi i temi di merito, sollecitati anche da Canzio. Serve, dice, una legge per le adozioni e i figli delle coppie gay, procedure più snelle per smaltire le richieste di asilo dei migranti e rimandare a casa chi non ne ha diritto, misure efficaci per contrastare il terrorismo jihadista e carceri più umane per evitare che il radicalismo faccia proseliti.

Fulvio Fiano Ilaria Sacchettoni

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