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Ricavi Rcs a 1,31 miliardi Perdite in calo a 218 milioni

Migliorano i conti di Rcs Mediagroup, editore del Corriere della Sera . Ieri il consiglio presieduto da Angelo Provasoli si è riunito per cinque ore e ha approvato i risultati del 2013. Il consolidato si è chiuso con una perdita netta più che dimezzata a 218,5 milioni (da 507,1 milioni). Nel quarto trimestre dell’anno, in particolare, il risultato ha registrato un ulteriore miglioramento passando da un rosso di 127 milioni a 43,2. Dopo la diffusione dei dati il titolo in Borsa ha registrato un’impennata terminando la seduta con un guadagno del 4,26% a 1,616 euro.
I ricavi sono diminuiti da 1,5 a 1,3 miliardi ma il fatturato delle attività digitali (sulle quali Rcs ha investito circa 20 milioni con un rafforzamento dei sistemi verticali, lo sviluppo di nuovi servizi e dell’e-commerce) è cresciuto del 3% a 147 milioni raggiungendo quota 11% su quello totale. Rcs sottolinea che «sono stati raggiunti i target di profittabilità e generazione di cassa previsti dal piano per il 2013» e che «per l’esercizio in corso si prevedono ricavi e indebitamento in miglioramento», con l’obiettivo «di triplicare il margine operativo ante oneri non ricorrenti». Il risultato netto 2014 è previsto ancora negativo «sebbene in miglioramento rispetto a quanto registrato nel 2013».
Le azioni di efficienza del gruppo guidato da Pietro Scott Jovane hanno superato i 10 milioni portando i benefici a quota 92 milioni. L’accelerazione realizzata nel 2013 e quella ulteriore prevista per quest’anno consentiranno «di raggiungere il target triennale di taglio dei costi previsto dal piano con un anno di anticipo». Grazie all’aumento di capitale, alla cessione del gruppo Dada e del comparto immobiliare via San Marco, l’indebitamento finanziario netto passa da 845,8 a 476 milioni. Il consiglio tornerà a riunirsi il 24 marzo per completare l’esame dei punti all’ordine del giorno e convocare l’assemblea degli azionisti per l’8 maggio.
Nel dettaglio l’area quotidiani Italia registra nel 2013 ricavi per 487,9 milioni, in calo del 13,3% con una contrazione del fatturato pubblicitario del 18,4%. La raccolta sui mezzi online è invece in crescita e raggiunge il 21,5% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi diffusionali diminuiscono ma sono stati sostenuti dall’aumento del 16,5% di quelli editoriali digitali. Il margine operativo, escludendo oneri e proventi non ricorrenti, è positivo per 45,5 milioni. Corriere e Gazzetta dello Sport confermano le posizioni di leadership nei settori di riferimento con copie medie diffuse pari rispettivamente a 496 mila (in flessione del 3,9%) e 282 mila (-8,8%). Continua la crescita degli indicatori di traffico e lettura dei due siti, che nei 12 mesi raggiungono complessivamente oltre 44,8 milioni di utenti unici mensili, con un aumento del 5,8%. Nei primi mesi del 2014 sono stati poi lanciati i siti nuovi, «multimediali e con forte presenza di video». Complessivamente le edizioni digitali dei due quotidiani hanno superato i 149 mila abbonamenti. Per quanto riguarda le altre aree, da segnalare che i ricavi dell’area libri sono diminuiti dell’1,8% rispetto a una contrazione del mercato del 4,3%, e il gruppo ha consolidato la seconda posizione fra le case editrici anche grazie a un balzo del 19,5% registrato da Bompiani. Nell’e-book i ricavi sono aumentati dell’80%.

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