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Ribaltone alla Luxottica, Cavatorta lascia

Il confronto con Leonardo Del Vecchio, dicono, è stato pacato. Ma, dopo tre ore di dialogo, ognuno è rimasto sulla propria posizione e la crisi al vertice di Luxottica è esplosa, ed è difficile ora prevedere la portata che realmente avrà su una delle principali società. 
Lascia Enrico Cavatorta, l’uomo che solo un mese fa era stato nominato co-amministratore delegato della multinazionale degli occhiali a seguito dell’uscita di Andrea Guerra, il manager che aveva guidato l’azienda negli ultimi dieci anni. Cavatorta ha dato le dimissioni ieri sera e oggi la sua decisione passerà all’esame di un consiglio di amministrazione straordinario convocato in tutta fretta. Le deleghe dovrebbero passare a Massimo Vian, attuale Chief operating officer.
Il motivo della scelta di Cavatorta – che secondo alcune fonti lascerà del tutto l’azienda in cui era arrivato 15 anni fa – sta nel ruolo assunto in Luxottica da Francesco Milleri. Un imprenditore dell’It che Del Vecchio e l’attuale moglie, Nicoletta Zampillo, conoscono da anni e che dall’uscita di Andrea Guerra ha assunto il ruolo di unico consigliere del fondatore di Luxottica. Tanto da partecipare (con voce in capitolo) ai comitati di gestione delle singole macro-aree in cui è organizzata la società pur senza avere incarichi ufficiali. E proprio a Milleri, Del Vecchio avrebbe deciso di riservare il ruolo di vicepresidente esecutivo. Ma questo non era negli accordi – così almeno sostengono fonti vicine alle parti in causa – presi con Cavatorta al momento della sua nomina a co-amministratore delegato. La crisi che ha investito Luxottica, però, è di portata molto più ampia per una società che è stata a lungo un modello per la sua governance. Ed è una crisi squisitamente familiare. Leonardo Del Vecchio, che ha fondato Luxottica, è un imprenditore geniale ma dalla vita personale complessa. Ha sei figli avuti da tre relazioni diverse: tre dal primo matrimonio, uno dal secondo e due dalla terza compagna. Anni fa aveva trovato la soluzione dando in nuda proprietà a ciascun figlio un sesto del capitale di Delfin, la holding lussemburghese che controlla Luxottica. Ma nel 2010 ha risposato la seconda moglie, Nicoletta Zampillo, dalla quale ha un figlio solo, Leonardo jr, 20 anni. Nicoletta ha chiesto di avere in Delfin il peso azionario che le spetterebbe nella sua veste di coniuge alla morte del marito rimettendo in discussione tutti gli accordi. Alcuni figli avrebbero accettato di farle spazio, ma non tutti. Una situazione delicatissima, come la storia di tante altre imprese familiari dimostrano.
Zampillo avrebbe voluto far entrare Leonardo jr nel Cda di Luxottica (intanto, Rocco, il figlio che ha avuto dal primo matrimonio è entrato in Luxottica Singapore), ma questa scelta non sarebbe condivisa dal fondatore. A tal punto che Leonardo Del Vecchio avrebbe chiesto al primogenito Claudio, 57 anni, l’unico dei sei figli presenti nel consiglio di Luxottica, di farsi da parte così da non aver alcun familiare in Cda. Il consiglio di oggi si preannuncia infuocato. Si parla con insistenza delle possibili dimissioni di alcuni consiglieri (si fanno i nomi di Abravanel e Costamagna) se il quadro non sarà chiarito in tutti i suoi aspetti. Intanto la Consob vigila.

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