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Riassetto per Ntv, Sciarrone lascia

Giuseppe Sciarrone lascia il comando di Ntv ad Antonello Perricone, già presidente della compagnia privata dell’Alta Velocità ferroviaria. L’ingegnere e grande esperto del settore che ha contribuito da amministratore delegato a far nascere l’unico concorrente di Fs nel 2006, resterà azionista della compagnia (1,5%) e membro del consiglio di amministrazione.
Il comunicato di Ntv, che ieri ha reso noto l’addio, lascia trasparire le motivazioni di Sciarrone: «È una decisione di cui il Cda ha preso atto con grande dispiacere — vi si legge —, apprezzando la condivisione, espressa dallo stesso ingegnere, di una necessaria discontinuità anche nella gestione dell’azienda». Del resto si ammette che «il momento critico economico e le difficoltà indotte da una concorrenza ancora non sufficientemente tutelata dalle istituzioni, hanno persuaso il consiglio a rivedere in parte i piani di sviluppo originari e a ridisegnare il modello organizzativo della governance per renderlo più snello e reattivo ai continui cambiamenti del mercato».
Un nuovo piano industriale, dunque, da esaminare e approvare a metà novembre, le cui linee guida sono già state presentate ieri al cda, evidentemente non da Sciarrone, che ieri è stato ringraziato per «il grande contributo dato non solo alla costruzione di questa nuova e innovativa realtà imprenditoriale europea, ma al suo stesso sviluppo e alla sua affermazione nel mercato del trasporto ferroviario sull’Alta Velocità».
La nota diffusa afferma che il board «ha riaffermato la validità del progetto Ntv, la sua intatta fiducia nelle prospettive di sviluppo dell’impresa e la volontà di andare avanti con grande determinazione». Quel che è certo è che la compagnia di cui Luca di Montezemolo, Diego Della Valle e Gianni Punzo detengono insieme il 35% (Intesa al 20%, Sncf, ferrovie francesi al 20%) entra in una nuova fase che prevede un ridimensionamento dei piani di sviluppo rinviando, ad esempio, alcuni nuovi collegamenti, come il Milano-Rimini-Ancona. Le motivazioni vanno rintracciate nell’andamento dei conti: Ntv, secondo quanto ha scritto Il Foglio , ha chiuso il bilancio con una perdita di 77 milioni di euro, un patrimonio netto sceso a 107 milioni e un debito verso le banche di 220. Nessun aumento di capitale sarebbe alle viste, secondo fonti aziendali.
Resta aperta la questione della concorrenza sollevata da Ntv davanti all’Antitrust con un ricorso per dumping su cui è stata aperta un’istruttoria nella primavera scorsa. Ntv lamenta che Fs operi prezzi inferiori ai costi attingendo alle risorse derivanti dall’aumento dei biglietti su Intercity e regionali. Addebtio negato da Ferrovie. Intanto l’Autorità dei Trasporti, lungamente invocata da Ntv, ha trovato casa a Torino nella sede del Politecnico al Lingotto.

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