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Riappare il ddl concorrenza uffici e box, vendite dall’avvocato incidenti, scatola nera sarà prova

Approvato dal Consiglio dei ministri il 20 febbraio. Bollinato dalla Ragioneria il 31 marzo. Firmato dal presidente della Repubblica Mattarella il 2 aprile. E solo «nei prossimi giorni» sui tavoli della commissione Attività produttive della Camera. Il disegno di legge sulla concorrenza procede lento nel suo iter, a causa – spiegano dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) – della stesura di ben cinque relazioni tecniche che lo accompagnano (91 pagine totali), obbligatorie per legge, ma di solito sintetizzate in una. Pochi i cambiamenti rispetto al testo varato a febbraio.
Il più rilevante riguarda la norma sui notai. Rimane la facoltà di ricorrere anche all’avvocato per gli atti di compravendita di immobili non abitativi fino a 100 mila euro di valore catastale. Ma il legale, oltre a dotarsi di un’assicurazione almeno pari al valore dell’immobile, deve sottostare agli stessi obblighi del notaio: registrazione, trascrizione, iscrizione, voltura catastale. E liquidazione delle imposte, in qualità di sostituto (le incassa per conto dello Stato). «Si superano così le critiche dei notai e rimane integra la garanzia per i cittadini», spiegano dal Mise. Nella relazione tecnica si quantifica la perdita per i notai pari a 23 milioni all’anno (l’8%), equivalenti a 110 mila trascrizioni che passerebbero agli avvocati. «Chi pensa di mettere contro notai e avvocati commette un grave errore. Il ddl penalizza solo i cittadini e le imprese », commenta Maurizio D’Errico, presidente del Notariato.
L’altra norma riscritta in modo più chiaro – anche su richiesta del Quirinale – è quella relativa alla scatola nera. Se installata sulle auto per registrare le attività del veicolo, obbliga le assicurazioni a uno «sconto significativo» sul prezzo della polizza e in caso di incidente «forma piena prova, nei procedimenti civili». Cancellato anche il riferimento ai 120 giorni di tempo, in capo al governo, entro cui scrivere la tabella nazionale per i risarcimenti. L’esecutivo non avrà più limiti temporali, anche se la norma sarà tra le più discusse.
Calcolata infine anche la perdita di ricavi per Poste italiane, in seguito alla fine dell’esclusiva per il recapito delle notifiche di atti giudiziari e di multe: 233 milioni in meno all’anno, «meno dell’1% del totale» dei ricavi di Poste, pari nel 2013 a 22,8 miliardi, si legge nella relazione al ddl. «Un’area di business sottoposta a riserva di legge diventerà contendibile, ma l’impatto su Poste sarà limitato» e non dovrebbe pregiudicarne il percorso verso la privatizzazione.
Quasi la metà dei 32 articoli del ddl sono dedicati alle assicurazioni, in particolare all’Rc auto. Si punta a limitare le frodi e abbassare il prezzo delle polizze, limitando la libera scelta del carrozziere per le riparazioni e obbligando a identificare il testimone nel giorno dell’incidente. Più facile cambiare fornitore di servizi di telefonia, internet, tv.
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