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Riapertura termini sempre più vicina

E dopo la proroga tecnica sta per arrivare la riapertura dei termini. Ormai in parlamento stanno solo attendendo il provvedimento normativo che conterrà la riapertura dei termini della voluntary disclosure. E se la riapertura è data ormai per acquisita, considerati anche gli ultimi interventi di prassi amministrativa dell’Agenzia delle entrate (si veda altro articolo in pagina), i nodi da sciogliere riguardano la struttura di questa riapertura dei termini. Al momento, infatti, si sta valutando se sia il caso di fare una riapertura termini più onerosa per i contribuenti che «si sono svegliati tardi» o invece intervenire solo sugli aspetti tecnici del calendario dichiarativo e lasciare la struttura della collaborazione volontaria invariata. Intervenire sulla voce dei costi, infatti, porterebbe a delle complicazioni e a degli impatti nella gestione delle istanze di non facile previsione.

Ma i professionisti dovranno attendere fino a ridosso della scadenza del 30 settembre per conoscere l’epilogo della legge 186/2014 (legge istitutiva del rimpatrio dei capitali all’estero).

La proroga tecnica di un mese, arrivata, ieri, con il provvedimento dell’Agenzia delle entrate, consente una sorta di prenotazione da parte del contribuente che può inoltrare l’istanza, entro il 30 settembre, e poi avvalersi del mese concesso per integrare relazione di accompagnamento e documentazione.

L’intervento ha lasciato insoddisfatto il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Milano, Alessandro Solidoro: «Non possiamo che dare un giudizio negativo per una proroga che crea adempimenti nuovi e non aiuta all’obiettivo di gettito dell’operazione. È impossibile per chi non ha ultimato i conteggi e i calcoli poter accedere al rinvio tecnico», commenta Alessandro Solidoro, « non è ipotizzabile la presentazione di una istanza in bianco, perché per il contribuente è necessario conoscere i calcoli e gli importi per valutare l’adesione. E per questi casi la proroga di ieri è inutile. Inoltre», osserva Solidoro, «il provvedimento dell’Agenzia contiene ulteriori adempimenti. Questi interventi non fanno che produrre effetti negativi nella relazione con i professionisti e effetti negativi per le finalità della norma».

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