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Revisori, verifiche col bollino

Linee guida standard e chiare per declinare il contenuto del principio di revisione SA Italia 250B, relativo alle verifiche periodiche della regolare tenuta della contabilità sociale. È quanto hanno predisposto il Cndcec e l’Assirevi, con la pubblicazione, lo scorso 15 luglio, di un documento applicativo che declina, con taglio operativo, gli adempimenti a cui sono chiamati i revisori. Il documento contiene schemi di verbali e di carte di lavoro molto utili per i sindaci e i revisori impegnati nella revisione contabile delle imprese.

L’obiettivo dichiarato è non solo quello di fornire utili strumenti operativi a coloro i quali sono impegnati in una delicata e complessa attività quale quella della revisione contabile, ma anche favorire una standardizzazione delle attività che porti a cogliere gli obiettivi di qualità tanto auspicati anche in sede europea.

Le verifiche periodiche sono oggetto di un principio specifico di revisione di matrice prettamente italiana: il principio SA 250 B. Tale principio interpreta il dettato normativo dell’art. 14 del dlgs 39/2010 che, al comma 1 lett. b), prevede che il soggetto incaricato della revisione legale dei conti debba verificare «nel corso dell’esercizio la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili».

Il citato principio SA 250B, in vigore dal 1° gennaio 2015, molto opportunamente ha chiarito come oggetto precipuo delle verifiche periodiche sia la verifica nel corso dell’esercizio della regolare tenuta della contabilità sociale mediante lo svolgimento delle procedure espressamente previste nel principio di revisione stesso, mentre, con riguardo alla verifica della corretta rilevazione dei fatti di gestione, il revisore procederà attraverso lo svolgimento dell’attività di revisione contabile del bilancio che necessariamente implica i controlli in parola. In altri termini, lo svolgimento della revisione contabile di bilancio secondo i principi di revisione di riferimento include di per sé la verifica della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

 

Oggetto delle verifiche. Il revisore nel corso delle verifiche periodiche dovrà innanzitutto acquisire informazioni in merito alle procedure aziendali adottate per individuare i libri obbligatori da tenere e introdurre nuovi libri obbligatori richiesti dalla normativa civilistica, fiscale, previdenziale e da eventuali altre leggi speciali, rilevanti per la regolare tenuta della contabilità; assicurare la tempestiva e regolare vidimazione e bollatura dei libri obbligatori nonché l’osservanza degli adempimenti fiscali e previdenziali, rilevanti per le finalità di una regolare tenuta della contabilità.

Nel corso delle verifiche il revisore procederà, eventualmente anche su base campionaria, ad accertare l’esistenza, la regolare tenuta e il tempestivo aggiornamento dei libri obbligatori rilevanti per le finalità di una regolare tenuta della contabilità.

Il revisore è tenuto altresì a verificare a campione la corretta esecuzione degli adempimenti fiscali e previdenziali richiesti dalla normativa di riferimento, attraverso l’esame della documentazione pertinente e delle relative registrazioni contabili.

Altre incombenze obbligatorie sono la verifica della sistemazione da parte della direzione di carenze procedurali relative alla regolare tenuta della contabilità, delle non conformità nell’esecuzione degli adempimenti richiesti dalla normativa di riferimento e della sistemazione di errori nelle scritture contabili laddove riscontrati nel corso di precedenti verifiche.

Il documento applicativo suggerisce, laddove opportuno, di effettuare nel corso delle verifiche colloqui con la direzione, con i responsabili delle attività di governance, con gli organi di controllo in merito alle procedure adottate e agli eventuali cambiamenti intervenuti a seguito di modifiche nelle normative di riferimento. Altro suggerimento fornito è quello di integrare le attività di verifica periodica con procedure di analisi comparativa di situazioni contabili al fine di individuare elementi informativi circa la regolare tenuta della contabilità.

Pianificazione delle riunioni. Le verifiche periodiche in esame non hanno, a differenza di quelle previste dall’art. 2404 c.c. per i sindaci non incaricati della revisione, una periodicità prefissata.

La frequenza delle verifiche periodiche deve essere pianificata tenendo conto delle dimensioni e complessità dell’impresa. A tale riguardo il documento applicativo fornisce alcuni fattori di valutazione sui quali il revisore potrà basarsi per pianificare la frequenza con la quale tenere le verifiche nel corso dell’esercizio: settore di attività dell’impresa e natura delle operazioni poste in essere, complessità organizzativa nonché numerosità e frammentazione delle operazioni svolte, riscontro di carenze procedurali nella tenuta della contabilità sociale individuate e non conformità eventualmente risultanti da precedenti verifiche.

Naturalmente la frequenza inizialmente pianificata può essere oggetto di modifica a seguito di informazioni e valutazioni acquisite dal revisore nel corso dell’esercizio.

Decorrenza. In caso di primo incarico il revisore deve svolgere la prima verifica periodica con riferimento a un periodo che ha inizio dalla data di conferimento dell’incarico. L’ultima verifica periodica è svolta fino a una data prossima a quella dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio dell’incarico. Il documento applicativo chiarisce che il revisore può, nel corso della prima verifica periodica, esaminare la documentazione relativa all’ultima verifica predisposta dal revisore precedente. Tale scelta, alquanto opportuna, presuppone che il revisore subentrante acceda alle carte di lavoro del revisore precedente. Le carte di lavoro relative all’incarico non saranno, infatti, in azienda ma conservate dal precedente revisore. A tale riguardo si ricorda che l’art. 9 del dlgs 39/2010 obbliga espressamente il revisore uscente a consentire al subentrante la consultazione di ogni informazione utile all’incarico.

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