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Revisori, passaggio automatico

Revisori e tirocinanti già transitano automaticamente nel nuovo registro dei revisori contabili, senza necessità di farne richiesta; i primi saranno chiamati a integrare le informazioni solo in un secondo momento, decorsi 90 giorni da un nuovo provvedimento ancora non varato, mentre nell’agenda dei tirocinanti non c’è alcun adempimento ulteriore; chi deve ancora iscriversi sarà tenuto a presentare domanda con i moduli e le procedure che saranno rese disponibili nei prossimi giorni sul sito della Ragioneria generale; su tutto, comunque, saranno fornite per tempo dal ministero dell’Economia «ulteriori istruzioni».
I chiarimenti sulle nuove regole del Registro dei revisori legali arrivano dalla Ragioneria generale dello Stato, che in una nota diffusa ieri intende mettere la parola «fine» sul vecchio Registro gestito fino a oggi da una società dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, categoria che abbraccia la grande maggioranza dei controllori dei conti. La nota, che conferma e specifica le anticipazioni pubblicate sul Sole 24 Ore del 7 settembre, segna uno spartiacque netto fra la situazione attuale e quella che si aprirà domani, 13 settembre, data di entrata in vigore dei decreti 144, 145 e 146 pubblicati sulla «Gazzetta Ufficiale» 201 del 29 agosto scorso: e nel nuovo quadro tracciato da Via XX Settembre non c’è spazio per il sistema di strutture, procedure e moduli previsti dalle regole pre-riforma, perché «non coerente con la legislazione vigente». «Nel rispetto delle disposizioni di legge», spiega la nota della Ragioneria, devono partire subito anche «le operazioni di consegna degli archivi». Al riguardo il ministero guidato da Vittorio Grilli auspica «la massima collaborazione da parte degli organismi coinvolti», vale a dire la società dei commercialisti che finora ha gestito il Registro, anche se il clima di queste settimane non sembra andare esattamente in questa direzione (si veda anche l’articolo sotto).
Nella sostanza, dunque, la Ragioneria conferma che i provvedimenti pubblicati ad agosto sono sufficienti a mandare in pensione il vecchio Registro, anche se la nuova architettura ha bisogno di qualche passaggio ulteriore, promesso a stretto giro, per essere completata. A garantire una «tendenziale continuità del sistema» ed evitare di mettere a rischio di interruzioni l’attività dei professionisti, sono chiamati gli automatismi nel passaggio dal vecchio al nuovo Registro. Gli attuali iscritti non dovranno presentare nessuna istanza, e non avranno oneri, mentre le scadenze successive distinguono revisori e tirocinanti.
Per i primi, le nuove regole prevedono l’obbligo di trasmettere una serie di informazioni aggiuntive rispetto a quelle attuali, ma c’è tempo: a far scattare il conto alla rovescia, che durerà 90 giorni, sarà un ulteriore provvedimento attuativo della riforma, che ancora deve tagliare il traguardo.
Nessun nuovo obbligo, invece, per i tirocinanti, per i quali il passaggio automatico al nuovo Registro esaurisce gli effetti della riforma. Unica eccezione è rappresentata dai tirocinanti che non sono in regola con la presentazione delle relazioni annuali, e che di conseguenza in base all’ordinamento attuale (articolo 10 del Dpr 99/1998) hanno di fatto interrotto il tirocinio: nel loro caso, la presentazione di una domanda ad hoc sarà indispensabile per l’iscrizione. Per le nuove iscrizioni, invece, sarà necessario utilizzare le nuove procedure e i nuovi moduli, che saranno messi a disposizione sul sito della Ragioneria nelle prossime ore.

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