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Revisori, lotta all’anatocismo

Due appuntamenti di alto profilo sul territorio nei giorni successivi alle festività pasquali: l’Istituto ha organizzato a Messina, l’8 aprile, la prima assemblea interregionale (Sicilia e Calabria) e un convegno di studio sulla revisione legale, oggi che sarà anche il tema di fondo del convegno di studi organizzato due giorni dopo, il 10 aprile, a Tuili in Sardegna.

A Messina, la prima sessione di lavori, presieduta dal presidente dell’Inrl, Virgilio Baresi, verrà aperta dal delegato regionale Inrl-Sicilia, Francesca Pellicanò, dal co-delegato regionale Inrl Sicilia, Giuseppe Castellana, e dal delegato regionale Inrl-Calabria, Ciriaco Monetta. Seguiranno poi brevi saluti del prefetto di Messina, Stefano Trotta, del vicario foraneo città di Messina, monsignor Mario Di Pietro in rappresentanza dell’arcivescovo Calogero La Piana e del rappresentante regionale dell’Agenzia delle entrate. Mentre le relazioni programmate sul tema della revisione legale verranno tenute da Carlo Mazzù, docente ordinario di diritto civile alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Messina e da Antonino Di Blasi, magistrato di Cassazione sezione tributaria. Mentre nella sessione pomeridiana verranno analizzati i rapporti finanziari e bancari verso imprese ed enti locali, nonché il fenomeno dell’anatocismo, con gli interventi dei vicepresidenti dell’Inrl Michele Simone e Gaetano Carnessale e di Sandro Musso e Giuseppe Filisetti per la Fondazione Sdl.

In tale contesto verranno illustrati i passaggi salienti dell’accordo Inrl-Sdl, che rappresenta una preziosa opportunità professionale per tutti i revisori legali interessati ad assistere le imprese e gli enti locali nel delicato rapporto con il mondo finanziario-bancario, fronteggiando, laddove si evince, una anomalìa nei comportamenti degli istituti bancari e finanziari. «Con il convegno di alto profilo a Messina», sottolinea il presidente dell’Inrl, Baresi, «l’Istituto consolida la propria presenza sul territorio siciliano e calabrese, fornendo ai revisori legali una puntuale lettura delle molteplici opportunità professionali che si prospettano con l’applicazione della normativa sulla contabilità che è posta al centro del risanamento economico del paese dallo stesso governo Renzi impegnato a fronteggiare sia la corruzione che la cattiva amministrazione pubblica. La terzietà e l’equità alla base dell’attività professionale dei revisori legali, saranno la migliore garanzia per ripristinare una etica socio-economica in tutti gli ambiti, pubblici e privati». Impegno che l’Inrl replicherà in Sardegna, due giorni dopo, il 10 aprile, nel corso del convegno di studi che l’Inrl ha organizzato a Luini, a Villa Asquer, nel cuore dell’altopiano della Giara, regione storica della Marmilla, a poca distanza dal Nuraghe di Barumini, patrimonio dell’Unesco. Anche questo importante incontro sul territorio verrà presieduto dal presidente dell’Istituto, Baresi, con il coordinamento del delegato regionale Inrl-Sardegna, Adriano Siuni. Dopo i saluti di benvenuto del sindaco di Tuili Antonino Zonca, interverranno e presenzieranno al convegno il deputato Roberto Capelli (consigliere regionale per tre legislature), il comandante regionale della Guardia di finanza, Umberto Di Nuzzo, il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Cagliari, Marco Ferri, e il presidente dei Giovani commercialisti ed esperti contabili di Cagliari, Martina Olla.

Di particolare rilievo anche la relazione di Giuseppe Pio Macario, docente all’Università di Bari. Nella sessione pomeridiana del convegno in Sardegna è previsto, come in Sicilia, un focus relativo all’accordo Inrl-Sdl, arricchito da un’analisi sui presidi attivi della normativa antiriciclaggio ai sensi del dlgs 231/2007. E in merito alla ricca convegnistica, allestita in poche settimane dall’Istituto, Baresi ha voluto evidenziare che «questi eventi che in rapida successione si terranno in Sicilia, Sardegna e Liguria sono una tangibile riprova della sensibilità con la quale l’Inrl intende essere al fianco dei propri iscritti, ma anche di tutti quei revisori legali sardi che intendano compiere quel salto di qualità nelle loro prestazioni professionali che possono vantare un riconoscimento legislativo italiano ed europeo che ben poche altre figure professionali possono ambire ad avere». Sia per il convegno di studi a Messina che per il convegno in Sardegna, dove è previsto libero ingresso a tutti i revisori legali, iscritti e non all’Inrl, verranno riconosciuti quattro crediti formativi. Nell’imminenza delle festività pasquali, infine, i vertici dell’Inrl augurano a tutti gli iscritti ed ai loro cari una serena Pasqua.

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