Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Rettifica del lease back elusivo

Il lease back stipulato esclusivamente per conseguire un risparmio fiscale ha scopo elusivo. Lo afferma la sentenza 63/2014 della Commissione tributaria di secondo grado di Bolzano.
Una società in accomandita semplice (Sas) che esercitava attività di acquisto, vendita e amministrazione di immobili aveva stipulato un contratto di sale and lease back con una società di leasing, per quattro unità immobiliari. La società aveva realizzato un complesso edilizio grazie ad un mutuo che aveva coperto le spese dell’intera costruzione, aveva poi venduto tutte le altre unità immobiliari, infine le quattro unità rimaste erano state cedute alla società di leasing che ne aveva pagato il corrispettivo diventandone proprietaria. Poi li aveva concessi in leasing alla Sas che, a sua volta, li ha dati in locazione a terzi.
L’agenzia delle Entrate ha consiederato l’operazione elusiva e sintomatica di abuso del diritto e ha emesso un avviso di rettifica dei redditi dichiarati, escludendo le detrazioni dedotte dalla Sas in base al predetto contratto. La Ctr di Bolzano aveva già trattato il ricorso della società contribuente contro questo avviso e lo aveva respinto. La società, però, ha proposto la revoca della sentenza sfavorevole, ai sensi dell’articolo 395 numero 4 del Cpc, sostenendo che era viziata da errore di fatto: la Ctr avrebbe sostenuto che alla base del contratto non vi erano reali esigenze economiche. L’istanza di revoca è stata giudicata infondata, proprio sulla base della stessa documentazione allegata al fascicolo.
I giudici tributari altoatesini hanno ricordato che l’ufficio aveva acquisito presso la società di leasing la relazione finale dell’istruttoria sul contratto di lease back e da quella aveva tratto elementi sulla natura elusiva del contratto. Di fatto la società di leasing, nel giudicare affidabile il cliente e conveniente il contratto, aveva sottolineato la solidità economica della Sas immobiliare, la sua disponibilità di cospicue risorse finanziarie, nonché l’elevato grado di fiducia sempre accordato da parte degli istituti di credito. Aveva poi aggiunto esplicitamente che l’operazione avrebbe permesso «alla richiedente di creare ulteriori costi da detrarre in sede di dichiarazione dei redditi». Proprio questa documentazione, ad avviso della Ctr, dimostra che i giudici che avevano respinto il ricorso della società contribuente non erano incorsi in alcun errore.
Il contratto atipico di lease back, infatti, ha una finalità di finanziamento e si giustifica con l’esigenza di sopperire alla carenza di liquidità del cedente. Gli immobili ceduti dalla Sas erano riferibili ad un complesso già realizzato e acquisito grazie ad un finanziamento. La società immobiliare oltre a disporre di risorse economiche avrebbe potuto accedere facilmente ad un mutuo bancario alle condizioni migliori sul mercato.Secondo i giudici tributari il lease back è una forma di finanziamento notoriamente ben più onerosa rispetto al credito bancario, in quanto implica la necessità di un doppio passaggio di proprietà degli immobili. La disponibilità di liquidità da parte della Sas e l’inutilità dei maggiori oneri dell’operazione concorrevano a dimostrare, insieme all’esplicita valutazione della società di leasing, il fine esclusivamente fiscale e conseguentemente elusivo del contratto stipulato. La decisione è in linea con la giurisprudenza della Cassazione secondo cui l’amministrazione finanziaria può considerare inesistente l’operazione di lease back solo se ne è palese l’anti-economicità (sentenza 12044/2009).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Segnali contrastanti sul fronte Atlantia-Cdp. L’opinione prevalente è che la cordata coagulata in...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non si tratta solo di scegliere una nuova data a partire dalla quale si potrà di nuovo licenziare. ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La proroga del Temporary Framework europeo (il Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato) consentirebbe...

Oggi sulla stampa