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Retromarcia su casa e Consob

Retromarcia del Governo e della maggioranza sulla «mini-Tasi» e sulla revisione del board della Consob. Sulla possibilità di introdurre un tetto dell’1 per mille alla tassa per i servizi indivisibili sulla prima casa l’Esecutivo ha scelto di tornare alla versione del Senato con un’aliquota massima del 2,5 per mille per il 2014 (si veda pagina 5) mentre sulla Commissione per la Borsa, visto il fuoco di sbarramento delle opposizioni e della stessa maggioranza (Ncd e Scelta Civica), ha preferito ritirare l’emendamento che riportava da 3 a 5 il numero dei commissari (si veda Il Sole 24 Ore di ieri).
Dopo una lunga giornata di votazioni, la commissione Bilancio della Camera ha lavorato fino a tarda sera per consentire l’approdo in Aula stamattina della legge di stabilità, con la revisione della Tobin tax in bilico fino all’ultimo. Per il via libera si dovrà consumare, con tutta probabilità il rito della fiducia sul testo licenziato dalla commissione Bilancio. Anche se non si escludono ritocchi, non solo formali, nel testo finale del maxiemedamento che il Governo presenterà all’assemblea di Montecitorio (ad esempio la web-tax). Per il via libera definitivo e il passaggio al Senato per la terza e ultima lettura, si dovrà comunque attendere almeno tutta la giornata di domani.
Con qualche ritocco non proprio sostanziale per rafforzare la spinta che ci si attendeva con l’istituzione del fondo taglia-cuneo, la commissione Bilancio ha approvato il nuovo “contenitore” per la riduzione della pressione fiscale. Per non fidarsi troppo, la Ragioneria ha aggiunto all’emendamento del Governo anche la clausola che lo stanziamento delle risorse dovrà sempre avvenire nel rispetto dei saldi di finanza pubblica (si vada pagina 2).
Si amplia intanto la platea dei lavoratori salvaguardati. Con un emendamento del Governo vengono definitivamente inclusi tra i cosiddetti esodati ulteriori 17.000 lavoratori, esclusi dai precedenti interventi di salvaguardia, a condizione che perfezionino i requisiti pensionistici entro 36 mesi dall’entrata in vigore della riforma Fornero), ovvero entro il 7 dicembre 2014. Sempre in materia di emergenza lavoro arrivano 50 milioni per i contratti di solidarietà che portano però l’indennizzo per i lavoratori al 70% contro l’80% del 2013. Arriva anche un fondo per le politiche attive per il lavoro con una dotazione di 55 milioni di euro per il triennio 2014-2016. Un’iniziativa, in parte sperimentale, per «potenziare le politiche attive del lavoro» anche attraverso il contratto regionale di ricollocazione. Intanto per almeno 120 unità altamente specializzate scatta l’assunzione a tempo indeterminato per rafforzare le strutture della presidenza del Consiglio dei ministri, dei ministeri e dell’Agenzia per lo sviluppo e la coesione. Approvato anche lo stanziamento alle Forze dell’ordine di oltre 250 milioni per personale e investimenti.
Tra le novità di rilievo dell’ultimissima ora (notturna anche ieri) spicca l’aumento a 14mila euro dell’imposta di bollo massima dovuta dalle persone non fisiche sui depositi titoli. La cancellazione dell’imposta minima da 34,2 euro approvata nei giorni scorsi inizialmente aveva portato il tetto massimo dell’imposta da 4.500 euro a 10mila euro. Ieri, con un nuovo emendamento del relatore il limite massimo, come detto, è stato elevato di altri 4mila euro.
Sciolti anche i tanto attesi nodi sulle spiagge e sugli stadi che Governo e maggioranza si trascinavano dal primo giro di voti al Senato. Per le spiagge, la sanatoria dei canoni demaniali così come approvata dalla commissione prevede che la revisione dell’intera disciplina sulle concessioni dovrà essere realizzata entro maggio 2014. Mentre sulla sanatoria, confermando il pagamento in unica soluzione pari al 30% delle somme dovute, è previsto che chi sceglie il pagamento dilazionato dovrà farlo in 6 rate (non più 9 come proposto) versando il 60% e non più il 70% come inizialmente ipotizzato. Sugli stadi, si apre la strada alla costruzione di nuovi impianti sportivi o all’ammodernamento di quelli vecchi senza però la possibilità di costruire anche nuovi complessi di edilizia residenziale.
Rivista la rottamazione delle cartelle Equitalia: si paga in un’unica soluzione entro il 28 febbraio. Lo sconto sarà solo sugli interessi. La rivalutazione delle quote di Bankitalia sconta una sostitutiva del 12%. Tra gli emendamenti dei deputati votati in nottata si segnala quello di Marco Causi che dà la possibilità anche ai tributaristi e ai funzionari di Caf o società di servizi di assistere in contraddittorio il contribuente soggetto ad accertamento.

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