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Rete unica, Tim corre in Borsa

La stretta sulla rete unica spinge Tim in Borsa. Ieri a Piazza Affari i titoli del gruppo telefonico hanno chiuso la seduta in rialzo di oltre il 5%, in vista del consiglio che lunedì prossimo darà il via libera all’ingresso di Kkr e Fastweb in FiberCop, la società a cui verrà trasferito l’ultimo miglio della rete. Il board dovrebbe approvare anche il memorandum con Cdp per avviare il cantiere della rete unica, come sollecitato dal governo. Quest’ultimo ha accolto con favore l’esito delle discussioni e l’intesa raggiunta per avviare la rete unica, con un forte ruolo di garanzia riservato alla Cassa. La trattativa tra i numeri uno delle due società, Luigi Gubitosi e Fabrizio Palermo, è approdata a una svolta e i prossimi giorni serviranno a verificare l’allineamento degli obiettivi. Le modalità per mettere insieme la rete di Tim e Open Fiber non sono ancora decise. Ci sarebbero diversi punti da chiarire, tra cui il perimetro che avrebbe FiberCop al momento dell’integrazione con Open Fiber. Nella società verrà conferita la rete secondaria di Tim, quella che va dagli armadi su strada alle case, che KKr ha valutato (incluso il debito) 7,7 miliardi, offrendo 1,8 miliardi per il 37,5%. Cdp avrebbe posto tra le condizioni per firmare l’accordo che anche la rete “primaria”, la dorsale che attraversa l’Italia, venga ricompresa nel perimetro della rete unica. A tendere i piani della Cassa vorrebbe anche altri asset digitali nella società per la rete unica, come per esempio i data center in cloud. Ma al momento le discussioni sono incentrate sul memorandum.

Ieri intanto un portavoce ha fatto sapere che «la Commissione Ue segue da vicino gli sviluppi dell’operazione» ma non commenta «scenari» che sono ancora «ipotetici». Qualora venisse raggiunto un accordo tra Tim e Open Fiber, l’operazione andrà notificata all’Antitrust Ue per ottenere il via libera.

In vista di un possibile accordo, ieri i sindacati hanno scritto una lettera al premier Giuseppe Conte, chiedendo un confronto sul futuro della rete. «Le scelte che state compiendo in queste ore avranno dei risvolti sul progresso del Paese ma anche sulla tenuta occupazionale di un comparto strategico che potrebbe invece candidarsi ad essere volano di sviluppo ed occupazione — scrivono Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil —. Siamo quindi certi che vorrà favorire in tempi rapidissimi un tavolo di confronto con le scriventi organizzazioni sindacali».

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