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Una rete di sicurezza per le banche italiane

BRUXELLES La Commissione europea ha autorizzato lo schema di garanzie pubbliche per difendere la liquidità degli istituti di credito italiani «solvibili», che è stato approntato dal ministero dell’Economia di Pier Carlo Padoan. L’istituzione di Bruxelles ha considerato questo strumento compatibile con le linee guida indicate nel 2013 per gli aiuti di Stato alle banche durante la crisi finanziaria. L’autorizzazione è operativa per sei mesi fino al 31 dicembre 2016 ed è rinnovabile. Schemi di garanzie simili sono stati attuati in diversi Paesi membri a sostegno delle banche solvibili per aiutarle a raccogliere liquidità qualora si dovessero creare situazioni difficili. Di fatto servono anche per scoraggiare eventuali attacchi speculativi in momenti di tensioni sui mercati, come possono essere quelle innescate dalla vittoria della Brexit.

La Commissione europea ha fatto sapere che l’Italia ha chiesto l’autorizzazione di questo schema di garanzie pubbliche per le banche solo «per motivi precauzionali» perché al momento «non c’è l’aspettativa che si verificherà la necessità di utilizzarlo». Dal ministero dell’Economia hanno confermato che «davanti alle turbolenze dei mercati finanziari dei giorni scorsi, il governo ha ritenuto opportuno ipotizzare tutti gli scenari, anche i più improbabili». Indiscrezioni di stampa hanno stimato fino a 150 miliardi l’importo utilizzabile.

Una portavoce dell’istituzione presieduta dal lussemburghese Jean-Claude Juncker, Yizhou Ren, ha spiegato che «questa decisione e altre precedenti dimostrano che sono previste diverse soluzioni — applicabili in piena compatibilità con la normativa comunitaria — per affrontare le turbolenze dei mercati». Nessun commento viene rilasciato sulle anticipazioni di altri interventi del governo Renzi per la stabilizzazione del sistema bancario italiano finché non saranno ufficialmente comunicati a Bruxelles. La linea della Commissione resta comunque aperta a valutare le necessità delle banche «caso per caso». Il vicepresidente lettone di Juncker, Valdis Dombrovskis, ha rassicurato che «Commissione, Bce, altre banche centrali e altre autorità stanno cooperando strettamente per assicurare una risposta appropriata a qualsiasi turbolenza si possa presentare sui mercati nelle prossime settimane o mesi».

La Bce — scrive «Bloomberg» — starebbe poi studiando un allentamento dei criteri per l’acquisizione dei bond nell’ambito del Quantitative Easing a seguito delle ultime turbolenze. E nuovi stimoli monetari potrebbero arrivare anche dalla Bank of England.

Ivo Caizzi

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