Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Responsabilità sociale, report con standard omogenei

La mutata cornice normativa relativa al terzo settore e le attività di rendicontazione e controllo di cui al decreto legislativo 254/2016, costituiscono una interessante opportunità di crescita delle attività professionali. Su questo tema è intervenuto il Cndcec (Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili) che evidenzia i «sostanziali cambiamenti intervenuti nelle attività professionali connesse ai processi di disclosure aziendale» nel documento intitolato «Sostenibilità aziendale e sviluppo professionale. Corporate governance e risk management»

Il documento si compone di due parti di cui la prima statistica, in cui si evidenzia la diffusione della rendicontazione di corporate responsability (Cr) e la seconda in cui emerge l’impatto dei temi di sostenibilità sulle diverse attività professionali; in particolare nei confronti di coloro che ricoprono l’incarico di sindaco, di attestatore ovvero di consulente per la predisposizione di report Cr.

I dati del fenomeno

Le informazioni della prima parte del documento dimostrano la costante crescita dei report Cr che sono passati da quasi zero nel 1992 a oltre 10mila nel 2017. Il fenomeno subisce un rallentamento nella crescita a partire dal 2010 in relazione alla recessione economica internazionale.

Anche nel nostro Paese le grandi aziende predispongono un report Cr che ha spesso una struttura differenziata in funzione delle «tipologie di standard o linee guida adottate ai fini della relazione». Si tratta di un fenomeno destinato a ridursi con l’entrata in vigore del Dlgs 254/2016 che induce le grandi imprese verso l’adozione di standard di rendicontazione comuni.

L’affidabilità delle informazioni contenute nei documenti di rendicontazione è confermata dall’attività di asseverazione; il documento si sofferma sulla distinzione tra asseverazione e verifica di conformità, definendo la prima un «processo sistematico e documentato mediante il quale il soggetto indipendente e competente raccoglie e valuta la veridicità delle asserzioni contenute dell’informativa»; mentre attraverso le verifiche di conformità si controlla l’adeguatezza «delle informazioni fornite rispetto a disposizioni normative o a linee guida e/o standard di rendicontazione indicati dalla norma».

Il ruolo dei professionisti

La seconda parte del documento è dedicata allo sviluppo delle attività professionali nel settore della corporate responsability focalizzando l’attenzione in particolare sull’attività del professionista sindaco; professionista attestatore o asseveratore di report Cr; professionista quale consulente nella predisposizione di report Cr.

Per quanto riguarda l’attività del sindaco di società quotate, il documento ricorda che in generale il collegio ha il dovere di vigilare sull’osservanza della legge dello statuto; sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; sull’adeguatezza e sul concreto funzionamento dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile.

In tale contesto, in base alle disposizioni del Dlgs 254/2016 al collegio è demandata la verifica sul contenuto dell’informativa di carattere non finanziario e quindi la verifica della conformità e completezza della dichiarazione. Pesanti le conseguenze in caso di inosservanza da parte dell’organo di controllo in quanto la sanzione va da 20mila a 150mila euro.

Altra attività che compete ai professionisti è quella di attestatore di conformità le cui conclusioni devono essere «espresse sulla base della conoscenza nell’organizzazione, dell’adeguatezza dei sistemi, processi e procedure utilizzati per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario». Anche in questo caso il sistema sanzionatorio è particolarmente pesante in quanto la sanzione va da 20mila a 100mila euro in caso di omissione o non conformità.

Ultima attività esercitabile dai professionisti è la consulenza nella predisposizione di report Cr. Il documento del Cndcec è estremamente analitico e individua tutte la varie fasi del processo che si conclude con un adeguato piano di comunicazione che veda il coinvolgimento di tutti gli stakeholder.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intesa Sanpaolo prepara una mossa pesante perché il sistema bancario italiano torni padrone del sis...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il salvataggio di Alitalia è congelato in attesa dell’ottavo rinvio. Ferrovie dello Stato ieri ha...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La riforma penale della giustizia, e l’intreccio perverso tra prescrizione e durata dei processi, ...

Oggi sulla stampa