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Requisiti ok (per tutto l’incarico)

I requisiti dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo devono essere rispettati non solo al momento della nomina dell’esponente, ma per tutta la durata dell’incarico e la loro idoneità andrà possibilmente valutata dall’autorità di vigilanza prima di essere nominati.

Lo prevede Banca d’Italia nel documento posto in consultazione il 20 gennaio per un mese, con il quale intende adottare nuove disposizioni per disciplinare le procedure per la valutazione dell’idoneità degli esponenti di banche e degli altri intermediari finanziari. Banca d’Italia distingue due situazioni: quella dell’esponente (amministratore, sindaco) nominato dall’assemblea dei soci e quella dell’esponente e dei responsabili delle principali funzioni aziendali non nominati dall’assemblea. Nel primo caso le nuove disposizioni richiedono che la verifica dell’idoneità sia svolta dopo la nomina; nel secondo caso la valutazione dell’idoneità deve essere condotta, di norma, prima che essi abbiano assunto l’incarico.

Nel primo caso la verifica segue l’approccio cosiddetto ex post, ossia la valutazione di idoneità dell’amministratore o del sindaco viene svolta dopo la loro nomina. Viene cioè previsto l’obbligo per l’intermediario di trasmettere alla banca d’Italia la documentazione relativa alla verifica compiuta dal relativo organo competente; sono inoltre previsti i termini applicabili all’eventuale procedimento volto a pronunciare la decadenza dell’esponente.

Nell’ambito di questo tipo di verifica e per le persone destinate a ricoprire ruoli di specifico rilievo (presidenti degli organi di amministrazione e controllo, amministratore delegato e direttore generale) in società capogruppo di gruppi bancari o banche individuali non appartenenti a gruppi bancari con attivo superiore a cinque miliardi di euro, lo schema di disposizioni consente a chi intende presentare candidati, anche attraverso liste, per le nomine assembleari (es.: cda uscente; azionisti), di fornire a Bankitalia, in tempo utile prima della nomina, le informazioni disponibili e rilevanti nonché, ove possibile, le valutazioni condotte sull’idoneità dei candidati.

Questa possibilità consente una tempestiva condivisione di informazioni con l’autorità di vigilanza che può rendere più agevole il successivo e formale processo di valutazione, nell’interesse anche degli intermediari e degli esponenti coinvolti. Essa, tuttavia, non pregiudica lo svolgimento della procedura di valutazione che resta (sia per l’intermediario, sia per la banca d’Italia) ex post, ossia dopo la nomina degli esponenti.

Nel secondo caso (procedura cosiddetta ex ante) viene invece previsto che l’organo competente trasmetta alla banca d’Italia la documentazione relativa alla valutazione di idoneità dell’esponente o del responsabile della principale funzione aziendale e che l’incarico non possa essere assunto prima della scadenza del termine entro cui l’autorità di vigilanza conduce la sua valutazione. Solo in casi eccezionali di urgenza, è consentito procedere alla nomina dell’esponente prima che l’organo competente abbia svolto la sua valutazione.

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