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Renzo Rosso e la formula «Cash» Quando la griffe sostiene i fornitori

«Si parla tanto di made in Italy, ultimamente anche a sproposito, e poi nessuno fa niente di concreto. Questo è un progetto bellissimo che va a finanziare piccole imprese e artigiani». Non usa mezzi termini Renzo Rosso, il patron di Only the Brave (Otb), per presentare l’accordo firmato con Ifitalia (gruppo Bnp Paribas) che consente ai propri fornitori accesso al credito a condizioni agevolate.

Si tratta di «Cash» (Credito agevolato-suppliers help), con il quale Staff international, l’azienda della galassia Rosso che ha in portafoglio sei licenze tra cui Martin Margiela, Vivienne Westwood e Marc Jacobs («la società più strutturata, a seguire parteciperanno anche le altre realtà del gruppo») accende una linea di credito di 50 milioni di euro («destinata a raddoppiare») a disposizione di 455 piccole e medie imprese in tutta Italia. «Un grande aiuto alla filiera perché possa risplendere» dice l’imprenditore della moda sottolineando che Staff produce per il 96% in Italia, e che i suoi fornitori (dalle tintorie, lavanderie ai produttori di tessuti e accessori) oggi fanno molta fatica ad avere accesso al credito, «pensi che a un laboratorio una banca, una settimana fa, è riuscita a chiedere tassi di interesse del 18%». L’accordo negoziato dal patron di Diesel (a tassi intorno al 2,5%), operativo da ieri, prevede che i fornitori «virtuosi» possano smobilizzare in tempi brevissimi («anche una settimana») tutti i crediti nei confronti di Staff. Anche Gucci collabora con Intesa Sanpaolo per agevolare il credito ai fornitori. In questo caso è la banca a finanziare le aziende ma in base ai rating definiti dalla maison.

«Un progetto serio, concreto — incalza Rosso — che ci dà anche la possibilità di creare un bacino di fornitori di qualità». Sì, perché l’accesso al credito non è «indiscriminato» ma avviene in base a «una pagella», un rating fatto di qualità, tempistica e precisione con cui Staff valuta la filiera («sono già 150 le aziende “virtuose”»). E per le altre è uno «stimolo a crescere perché è importante educare anche il singolo artigiano a lavorare in modo disciplinato, con la tempistica e la precisione di cui il mondo del business globale ha bisogno. In Italia soffriamo ancora troppo di pressapochismo».

E dopo tutte le polemiche che hanno seguito l’acquisizione di Loro Piana da parte di Lvmh, fa pensare il fatto che sia una banca dall’azionista francese ad avere stretto l’accordo con Rosso. «Abbiamo dialogato con i più grandi istituti di credito — taglia corto l’imprenditore veneto —, poi è stata Bnp-Ifitalia a portare avanti il progetto con le condizioni migliori». Che non sono solo di prezzo, sottolinea Fabio Gallia, amministratore delegato di Bnl e responsabile di Bnp Paribas Italia, ma di «semplificazione operativa». «Il nostro azionista francese ha fiducia nell’Italia, dove abbiamo continuato a investire per sostenere le aziende nell’internazionalizzazione coltivando uno spirito di partnership». E se la Otb di Rosso non si può permettere le acquisizioni stellari di Lvmh e Kering che continuano ad alzare l’asticella dei prezzi, è pur vero che sta creando un sistema di alleanze. «Costruiamo una filiera, creiamo un’azienda e una holding, facciamo alleanze. Abbiamo trovato una delle strade per fare grande questo gruppo». Parola di Renzo Rosso.

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