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Renzi, appello agli imprenditori “Basta relazioni, serve trasparenza governo pronto a intervenire su sofferenze e fondi pensione”

«Capitalismo di relazione» da buttare dietro le spalle, ma anche «priorità assoluta» a trovare una soluzione per i crediti in sofferenza (la bad bank) e, «nei prossimi mesi», interventi sui fondi pensione: con questa tripletta di messaggi ieri in mattinata Matteo Renzi ha fatto il suo esordio in Borsa. «Questo paese ha un problema di classe dirigente, non solo di politica: il sistema del capitalismo di relazione è morto e se non muore, muore l’Italia».
Davanti ad un parterre di prim’ordine (erano presenti molti banchieri e i presidenti dei grandi gruppi, oltre al presidente della Consob, Giuseppe Vegas) Renzi ha detto che «il capitalismo di relazione
ha prodotto anche effetti negativi» aggiungendo: «C’è un
problema di classe dirigente e di sistema di relazione come elemento chiave di un paese in cui fondazioni, banche, giornali, partiti e grandi imprese hanno pensato per anni che si potesse andare avanti dialogando tra loro». Ora, ha continuato Renzi, è il momento di passare alla «trasparenza ». Sulla bad bank (pur senza citarla in questi termini) Renzi ha detto che ci sarà un passaggio nelle «prossime settimane » sulle sofferenze bancarie e ha dato un’indicazione di priorità (molto apprezzata dai banchieri in sala): «Stiamo negoziando con la Ue e la Commissione alcune ipotesi di intervento: posso solo dire che questa è una priorità assoluta ha spiegato – portare sempre più vicino alla legislazione europea il sistema regolatorio delle banche, in particolare quello dei crediti in sofferenza». Sgravare almeno in parte il sistema dai circa 180 miliardi di crediti in sofferenza è uno degli obiettivi da tempo nel radar del governo: il nodo è trovare una soluzione tecnica che non incappi nelle forche caudine degli aiuti di stato, vietati da Bruxelles.
Infine i fondi pensione, un argomento sollecitato dallo stesso presidente di Borsa spa, Raffaele Jerusalmi: «Mi auguro che il governo abbia un occhio di riguardo » verso i fondi pensione. Invito subito accolto da Renzi: «Nei prossimi mesi» il governo affronterà il tema dei fondi pensione, «ci sta lavorando il ministro dell’Economia », ha spiegato il premier, sottolineando che «i fondi pensione in Italia, che sono numerosissimi e piccoli, hanno un grado di investimento nel nostro paese che è tra i più bassi a livello europeo e forse mondiale ». Tra le misure che sembra siano ormai ben avviate c’è il decreto con il Regolamento per il credito d’imposta (pari al 9% del rendimento dei fondi) per i fondi che investono nell’economia reale; una misura anticipata nella Legge di Stabilità.
Ma è possibile che il riferimento di Renzi sia ad interventi di più ampia portata: del resto, già a cavallo dell’estate c’erano stati incontri e ragionamenti tecnici con responsabile del Mef, Pier Carlo Padoan, proprio per trovare la strada di far arrivare una parte delle risorse dei fondi all’economia reale (al momento sono investiti in larga parte in titoli di Stato).
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