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Rendite, prelievo al 20 per cento

di Marco Piazza

Dal 1° gennaio 2012, l'aliquota base delle ritenute ed imposte sostitutive sui redditi di natura finanziaria sarà unificata al 20% a cui si affiancherà:

el'imposta sostitutiva dell'11% sui risultati di gestione dei fondi pensione italiani;

rla ritenuta o imposta sostitutiva del 12,5% su: titoli dello Stato italiano ed equiparati; titoli di Stato esteri white list; titoli di risparmio per l'economia meridionale; piani di risparmio a lungo termine appositamente istituiti (che saranno oggetto di una specifica regolamentazione).

I titoli equiparati ai titoli di Stato sono i buoni postali fruttiferi, i titoli obbligazionari di amministrazioni statali, anche con ordinamento autonomo, di enti territoriali (quali i Boc) e di enti pubblici istituiti per l'esercizio diretto di servizi pubblici in regime di monopolio.Sono inoltre da considerarsi equiparati i titoli di enti e organismi internazionali costituiti in base ad accordi resi esecutivi in Italia (ad esempio Bers, Bei, Ceca, Birs, Euratom).

Altre importanti novità sono:

– la soppressione del prelievo aggiuntivo del 20% sugli interessi dei depositi a garanzia di finanziamenti alle imprese residenti;

– la soppressione della maggiorazione del 20% sugli interessi dei titoli con scadenza non inferiore a 18 mesi rimborsati anticipatamente.

Il passaggio al nuovo regime, a partire dal 1° gennaio 2012 seguirà regole diverse a secondo della tipologia di investimento finanziario e alla circostanza che il contribuente abbia o meno esercitato l'opzione per il regime del risparmio gestito.

Tipologie di contribuenti

Nel caso di contribuenti in risparmio gestito il risultato di gestione maturato fino al 31 dicembre 2011 sarà tassato al 12,5%; quello maturato a partire dal 2012, al 20 per cento. Le perdite maturate fino al 31 dicembre 2012 saranno deducibili dai risultati positivi del 2012 e seguenti nella misura del 62,5 per cento.

Discorso più articolato per i contribuenti in regime dichiarativo o amministrato. Per quanto riguarda i titoli obbligazionari (ovviamente quelli per i quali si modifica la tassazione) i ratei di cedola o scarto di emissione saranno tassati al 12,5% per la parte maturata nel 2011 e al 20% per la parte maturata nel 2012. Questa regola però riguarderà solo i titoli bancari, i titoli esteri e quelli di società italiane quotate. Per gli altri titoli, l'intero ammontare delle cedole scadute nel 2012 sarà tassato al 20%. I dividendi derivanti da partecipazioni non qualificate saranno tassati al 20% se percepiti a partire dal 1° gennaio 2012. I proventi delle polizze vita saranno scomposti nella parte maturata fino al 31 dicembre 2011 e nella parte maturata successivamente. Si applicheranno, a ciascuna parte, le aliquote di pertinenza.

Le differenze positive fra prezzo a termine e prezzo a pronti, nei contratti di pronti contro termine saranno tassate integralmente al 20% se il contratto scade nel 2012 e ciò a prescindere dalla circostanza che il titolo sottostante sia o meno tassato al 20 per cento.

Le plusvalenze realizzate con la vendita di strumenti finanziari saranno tassate al 20% a partire dal 1° gennaio 2012. Eventuali minusvalenze riportabili da precedenti periodi d'imposta saranno computabili nella misura del 62,5%. Lo stesso va detto per gli altri redditi diversi di natura finanziaria (differenziali da contratti derivati, plusvalenze derivanti da cessioni di valute, ove imponibili).

Allineamento

Sarà possibile optare per l'allineamento dei valori fiscali dei titoli, delle valute e degli altri strumenti finanziari in portafoglio, versando l'imposta sostitutiva del 12,5%, ma l'allineamento dovrà riguardare tutti i titoli posseduti in regime dichiarativo e tutti quelli appartenenti a ciascun rapporto in regime amministrato.

Inoltre, chi deciderà di procedere all'allineamento dovrà farlo anche per i fondi comuni nazionali e gli OICVM europei (o istituiti in Stati SEE con scambio d'informazioni) e, in tal caso, l'allineamento avrà valenza sia ai fini del capital gain sia ai fini della tassazione dei redditi di capitale.
 

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