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Regole Ue rallentano i salvataggi

Il nuovo quadro di regole europee sul sistema bancario rallenta le decisioni necessarie a gestire le crisi: lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in un’audizione alle commissioni finanze di camera e senato, spiegando che la normativa «non agevola la soluzione delle crisi che vanno risolte in poco tempo: siamo sempre molto in dialogo col ministero dell’economia, così come siamo in dialogo con la Bce. La mia perplessità è che ci sono troppi dialoghi». Via Nazionale condivide l’obiettivo di una revisione delle regole di Basilea 3 «volta ad accrescere la sensibilità al rischio degli standard regolamentari, superando i limiti evidenziati con la crisi finanziaria attraverso interventi che non determinino aumenti di capitale regolamentare eccessivi e limitino per questa via le capacità delle banche di finanziare l’economia».

Visco si è quindi soffermato sulla questione dei crediti deteriorati: la loro gestione «è stata oggetto, nel corso dell’anno, di forte e costante attenzione e le riforme vanno nella giusta direzione, anche se è ancora presto per valutarne i risultati. Vi sono margini importanti per ulteriori interventi amministrativi e normativi». Nel frattempo la Banca d’Italia è impegnata «a intensificare ancora di più gli sforzi che indirizziamo al controllo della correttezza dei comportamenti delle banche e alla tutela delle parti più deboli».

Quanto alla crisi della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, secondo il vicedirettore generale di Bankitalia, Fabio Panetta, una soluzione non può essere ulteriormente rimandata e occorre intervenire in tempi brevissimi. Gli interventi che verranno messi in campo dovranno salvaguardare i risparmiatori e garantire «la continuità ai rapporti creditizi che interessano numerosissime imprese piccole e medie operanti in un’importante area economica del paese». Su questo fronte «l’impegno delle autorità italiane è massimo». Panetta ha sottolineato che «le difficoltà che hanno preceduto l’accordo sulla ricapitalizzazione del Montepaschi, il lungo e tormentato confronto relativo a Bpvi e a Veneto Banca non dipendono da vincoli finanziari, ma da ostacoli di natura normativa che possono e devono essere superati».

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