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Registro imprese, salasso ridotto

Sanzioni ridotte per le omesse denunce, comunicazioni e depositi da effettuarsi presso il Registro delle imprese tenuto dalle Cciaa. Dal 15 novembre scorso (data di entrata in vigore della legge 11 novembre 2011 n. 180), infatti, sono operative le nuove sanzioni amministrative e pecuniarie dimezzate, in quanto, l’articolo 9 della legge n. 180/2011 è stato sostituito l’articolo 2630 del c.c. e si è passati dagli importi di 206,00 e di 2.065,00 euro a 103,00 e 1.032,00 euro.

L’articolo 2630 c.c., dovendosi adeguare ai principi espressi dalla giurisprudenza comunitaria, introduce un’importante novità in materia di deposito dei bilanci, prevedendo che: «Se si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo». Pertanto, agli amministratori che omettono di eseguire, nei termini prescritti, il deposito del bilancio verrà applicata la sanzione amministrativa negli importi da un minimo di 167,33 euro a un massimo di 1.376,00 euro. Tenendo presente il principio dettato all’art. 16 della legge n. 689/1981, l’importo ridotto sarà di 337,66 euro. L’art. 2630 del c.c. disciplina sia l’omissione che il ritardato deposito e individua quali soggetti attivi dell’illecito «chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio».

La sanzione colpisce i soggetti che per legge sono obbligati a tali incombenze (amministratori ecc.). L’articolo 2630 c.c. non contiene alcuna previsione per i notai, tuttavia, si ritiene che i notai continuino a essere suscettibili di sanzione amministrativa in virtù dell’art. 2194 c.c. secondo il quale «salvo quanto disposto dagli articoli 2626 e 2634 del c.c., chiunque omette di richiedere l’iscrizione nei modi e nel termine stabilito dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10,00 a euro 516,00». I notai, pertanto, risulteranno sanzionabili nel caso di omesso o tardivo deposito per l’iscrizione di atti nei casi previsti dal codice civile e, comunque, in tutti i casi in cui la legge preveda un espresso obbligo a loro carico.

Questo riguarda gli adempimenti legati alla fase costitutiva e gestionale delle srl e nella tabella allegata ne riportiamo tutte le novità.

Il notaio che ha redatto l’atto costitutivo ha l’obbligo di verificare le condizioni prescritte dalla legge per costituire la società: questo obbligo si ricava dall’articolo 138-bis, 2 comma, della legge 16 febbraio 1913 n. 89 che ne sanziona specificatamente l’inosservanza. Infatti, se il notaio ritiene illegittimo l’atto costitutivo, può rifiutarsi di redigerlo: egli, è l’unico responsabile degli atti che redige. Se, tuttavia, redige e richiede l’iscrizione nel registro delle imprese di un atto costitutivo, nel quale sono manifestamente inesistenti le condizioni richieste dalla legge, è sanzionato con la sospensione dall’esercizio della professione per un periodo da 6 mesi a 1 anno e con la sanzione pecuniaria da 516 euro a 15.493 euro (art. 138-bis, 2 comma, della legge 16 febbraio 1913 n. 89). Quando il notaio ha controllato l’atto costitutivo e ritiene che si possa procedere con i successivi adempimenti, è obbligato a richiederne l’iscrizione presso il registro imprese. Il notaio, redatto l’atto costitutivo della srl, deve provvedere al deposito presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale chiedendone contestualmente l’iscrizione. Se il notaio non vi provvedere, l’obbligo grava sugli amministratori, e se anch’essi non vi provvedono, ciascuno dei soci può provvedervi a spese della società (art. 2330, 2° comma, c.c.). Il termine per provvedere a tale deposito è di 20 giorni decorrenti dalla data della stipula dell’atto costitutivo (art. 2330, 1° comma, c.c.). Il deposito effettuato oltre i termini è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’articolo 2630 del c.c.

Stessa regola vale per le modifiche riguardanti l’atto costitutivo e lo statuto.

Il notaio che ha verbalizzato la delibera di modica dello statuto, verificato l’adempimento delle condizioni stabilite dalla legge, ne deve richiedere l’iscrizione entro trenta giorni nel registro imprese contestualmente al deposito del proprio verbale e allegando le eventuali autorizzazioni richieste. In caso di omissione nel deposito dell’atto modificativo verrà applicata la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 2630 del c.c.

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