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Nuovo regime Isa senza sconti

Il nuovo regime premiale Isa è immune dalla pandemia. Nessuno sconto ai contribuenti in termini di punteggi sintetici di affidabilità fiscale necessari all’ottenimento dei benefici e nessuna possibilità, per i soggetti ai quali si applicano le nuove cause straordinarie di esclusione dagli Isa, di poter comunque calcolare in via facoltativa il proprio punteggio per accedere al regime premiale.

Per il resto l’Agenzia delle entrate conferma quanto già previsto, sia in termini di punteggi che di benefici, nel regime premiale applicabile all’annualità 2019.

È questo, in estrema sintesi, quanto emerge dalla lettura del provvedimento direttoriale del 26 aprile scorso (Prot. n.103206/2021) con il quale sono stati fissati i livelli di affidabilità fiscale necessari per il raggiungimento dei benefici del regime premiale Isa applicabili al periodo d’imposta 2020.

Entrando nel dettaglio del provvedimento in commento, l’Agenzia delle entrate ribadisce sia le logiche sia i livelli di affidabilità fiscale necessari per l’accesso ai benefici del regime premiale già fissati per lo scorso anno.

L’individuazione delle soglie di accesso ai predetti benefici, si legge infatti testualmente nel provvedimento in commento, è stata effettuata in conformità a quelle già individuate con riferimento al periodo d’imposta 2019, tenuto conto dei dati dichiarativi relativi a tale annualità.

Per quanto riguarda la logica che ha portato ad individuare, anche per il 2020, il punteggio di 8 come soglia minima di accesso al regime premiale, il provvedimento spiega che dai dati relativi al 2019 è emerso che una parte significativa dei contribuenti maggiormente affidabili, anche al netto di eventuali ulteriori componenti positivi dichiarati, si è attestata sopra a tale livello.

Partendo da tale livello minimo, per i benefici premiali particolarmente rilevanti ai fini dell’esercizio delle attività di controllo dell’Agenzia delle entrate, si è provveduto ad incrementare il punteggio come segue: di uno 0,5 per quanto attiene all’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici e di un punto per quanto riguarda invece l’esclusione dal regime delle società di comodo e in perdita sistemica e per la maggior franchigia da accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche.

Anche per l’anno 2020 l’Agenzia delle entrate ha previsto la possibilità che l’accesso ai singoli benefici del regime premiale possa avvenire sia in virtù del singolo punteggio di affidabilità fiscale conseguito per l’anno di riferimento, sia sul risultato medio dei punteggi 2019 e 2020.

L’utilizzo del punteggio medio di due annualità è finalizzata a facilitare l’accesso ai benefici premiali ai contribuenti che presentano profili di affidabilità elevati sulla base di un arco temporale più ampio del singolo anno. Circostanza, quest’ultima, che denota una condizione di affidabilità fiscale ripetuta nel tempo.

Infine, il provvedimento ricorda che i contribuenti che conseguono, nel medesimo periodo di imposta, sia redditi d’impresa che di lavoro autonomo, accederanno ai benefici premiali se applicano, per entrambe le categorie reddituali, i relativi Isa, laddove previsti e se il punteggio attribuito a seguito dell’applicazione di ognuno di tali Isa, anche sulla base di più periodi d’imposta, è pari o superiore a quello minimo individuato per l’accesso al beneficio stesso.

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