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Referendum, parte la trattativa

A quasi ventiquattro ore dalla chiusura delle urne si sono finalmente concluse le operazioni di scrutinio delle 24.336 «voting machine» del referendum per l’autonomia della Lombardia, svoltosi domenica. Il numero finale dei votanti è di 3.022.101 (il 38,33% degli aventi diritto).

Intanto, il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, aveva già sentito il presidente del consiglio Paolo Gentiloni e annunciato trionfante: «Il premier è pronto a trattare su tutte le materie». E sulla apertura di una trattativa su eventuali maggiori deleghe statali con conseguenti maggiori risorse, nessuno ha avuto alcunché da eccepire. Piuttosto è sull’idea del governatore del veneto, Luca Zaia, vero vincitore della consultazione di domenica, di voler aprire un negoziato sull’autonomia a statuto speciale della sua regione che il governo di Paolo Gentiloni ha immediatamente reagito. Zaia vuole presentare una proposta di legge statale da trasmettere al parlamento, italiano già approvata in prima lettura dalla giunta regionale, che preveda appunto la richiesta di Statuto speciale per il Veneto e l’idea di trattenere a livello locale i nove decimi delle tasse. Due novità bocciate dal governo Gentiloni, per bocca del sottosegretario con delega agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, come «provocazioni irricevibili». Il ministro dell’Agricoltura e vice segretario del Pd, il lombardo Maurizio Martina, poi, ha escluso i proventi delle tasse dai possibili oggetti della trattativa. Visto che la legislatura è agli sgoccioli è presumibile che della questione sarà investito il prossimo governo.

«Ora comincia una fase nuova e credo che toccherà a noi, quando torneremo alla guida del Paese dopo le elezioni, dare compiuta attuazione a una riforma che potrà riguardare tutte le regioni italiane», ha detto in proposito il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Il segretario pd Matteo Renzi sostiene che il referendum dimostra «che il tema centrale per la politica italiana è la riduzione delle tasse» e il risultato delle urne «non va minimizzato» perché «la sostanza è che tanta gente, soprattutto in Veneto, ha votato per dare un messaggio». Sul blog di Beppe Grillo si evidenzia che la vittoria, per i pentastellati è dei veneti e dei lombardi che hanno «votato e capito questi referendum storici», non certo «della Lega Nord e dei partiti». «Il nostro obiettivo», si legge, «è quello di richiedere al governo tutte le materie concorrenti come previsto dall’art. 117».

Franco Adriano

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