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Reddito di cittadinanza a quasi 3 milioni di italiani

Continua ad aumentare il numero di beneficiari del Reddito e della pensione di cittadinanza. E finanziamenti aggiuntivi arriveranno con il decreto legge Ristori 5, per far fronte a un ulteriore incremento della povertà causato dalla crisi innescata dal coronavirus. Secondo i dati dell’Inps, a dicembre 2020 le famiglie titolari del Reddito e della pensione di cittadinanza sono aumentate del 3,3% su novembre, arrivando a 1.249.809 (240 mila in più). Un numero di nuclei familiari al quale corrispondono circa 2,9 milioni di individui. A febbraio 2020, prima della pandemia, le famiglie beneficiarie del sussidio erano meno di un milione. Il 61% dei nuclei e il 65% delle persone destinatarie dell’assegno risiede nel Sud. L’importo medio del Reddito è di 573 euro mensili. Si scende invece a 253 euro in media per la pensione di cittadinanza, erogata a circa 137 mila nuclei.

A questi numeri vanno aggiunti quelli del Reddito di emergenza, ulteriore misura di sostegno introdotta dal governo per fronteggiare le conseguenze economiche del Covid e destinata ai nuclei a basso reddito ma non così basso da farli accedere al Reddito di cittadinanza. A dicembre 2020 le famiglie che hanno ricevuto almeno una mensilità del Reddito di emergenza istituito dal decreto Rilancio erano 292 mila, con 702 mila persone coinvolte. L’importo medio del sussidio è stato di 559 euro. Sono invece 254 mila le famiglie soccorse con il successivo decreto Agosto e poi con il primo decreto Ristori, che hanno di fatto prolungato il Reddito di emergenza di tre mesi e riaperto le domande per chi non le aveva presentate in precedenza.

Insomma, tra Reddito di cittadinanza e Reddito di emergenza sono più di un milione e mezzo le famiglie assistite per un totale di persone che supera abbondantemente i 3 milioni e mezzo. Tutti numeri destinati a crescere nel corso di quest’anno. Tanto è vero che sul tavolo ci sarebbe un miliardo, un miliardo e mezzo da destinare a questi sussidi, dopo i 4 miliardi di rifinanziamento del Reddito di cittadinanza per i prossimi nove anni già previsto dalla legge di Bilancio 2021. Il decreto Ristori 5, verrà approvato dal Consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Prima è necessario che il Parlamento dia il via libera al nuovo «scostamento di Bilancio», cioè a un aumento dell’indebitamento per 32 miliardi, necessari a finanziare le nuove misure di soccorso a imprese, lavoratori e famiglie: i ristori alle aziende, il prolungamento della cassa integrazione e, appunto, i sussidi ai bisognosi. Misure necessarie ma che, osserva l’Ufficio parlamentare di Bilancio, gonfieranno il deficit 2021, portandolo vicino al 9% del Pil rispetto al 7% indicato dal governo nella Nadef.

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