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Recupero evasione, record di 14 miliardi

Record nella lotta all’evasione nel 2014: sono stati incassati 14,2 miliardi, circa l’8 per cento in più rispetto al 2013. Ma il risultato quest’anno è a «rischio », come spiega la stessa direttrice dell’Agenzia delle entrate Rossella Orlandi che ieri ha presentato i risultati dell’attività dell’organismo. Il riferimento è alla recente sentenza della Corte costituzionale che ha giudicato «illegittima» la posizione di circa 800 dirigenti dell’Agenzia (su 1.100) che sono stati promossi attraverso contratti interni e per i quali non è stata espletata una procedura di concorso. Benché, come ha assicurato il ministro dell’Economia Padoan, presente all’evento, «non è posta in discussione la legittimità degli atti» e dunque non è all’orizzonte un pauroso contenzioso fiscale, la situazione resta critica. Infatti, come ha spiegato Rossella Orlandi con un vena di commozione, c’è «il rischio di bloccare l’attività per mancanza di leve di comando» e dunque ci vuole una «rapida soluzione ». Anche su questo punto, tuttavia c’è l’assicurazione di Padoan che ha annunciato di voler risolvere il problema «alla radice». E’ possibile che nell’immediato la situazione venga sanata con «incarichi speciali» affidati ai funzionari per mantenerli nella posizione dirigenziale, che successivamente parta un concorso e infine si passi ad una riforma generale delle Agenzie.
Nel frattempo la lotta all’evasione «migliora», come ha ricordato Padoan anche se, ha sottolineato Rossella Orlandi, il fenomeno ha ancora tassi «estremamente alti, molto alti». L’attività dell’Agenzia, e dei suoi 40.479 dipendenti, tuttavia si sintetizza in cifre positive anche in una dimensione pluriennale: dai 4,4 miliardi del 2006 la crescita del recupero di evasione è stata del 220 per cento. Anche la «produttività» dell’Agenzia è in aumento: nel 2014 gli accertamenti sono diminuiti del 4,4 per cento, ma la maggiore imposta «scovata» è aumentata di 6 punti percentuali.
Fari accesi sull’attività di semplificazione che fa perno sull’imminente operazione del «730 precompilato». «Semplificare rende più facile l’attività economica e sarà più facile investire in Italia», ha detto Padoan facendo riferimento anche alla fatturazione elettronica (sono state emesse già 2,7 milioni di e-fatture, tra poco partirà anche per Asl e enti locali e successivamente investirà i privati) e al modello «precompilato » anche per l’Iva (cui ha fatto riferimento il viceministro all’Economia Casero).
L’operazione 730 precompilato, di cui sono state presentate le «maschere» Web (e alle quali si potrà accedere con «pin» dell’Agenzia o dell’Inps), scatterà da metà aprile toccherà oltre 20 milioni di contribuenti tra lavoratori e pensionati. «Un cambiamento epocale», lo ha definito Padoan che permetterà di dire addio a quello che secondo Rossella Orlandi è stato fino ad oggi «un 730 lunare».
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