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Recupero crediti con iter unico

Una procedura unica europea per il recupero di crediti all’estero. Questo l’obiettivo del Consiglio dell’Unione europea che ha adottato un regolamento ad hoc che introduce uno strumento unico nell’Ue per recuperare crediti a livello internazionale in materia civile e commerciale. La procedura unica si tradurrà in una cosiddetta «Ordinanza per la salvaguardia» unica in tutto il territorio dell’Unione europea, a disposizione di cittadini o imprese quale alternativa efficace alle procedure nazionali, anche se queste ultime rimarranno tutte in vigore e attive. La cosiddetta «Ordinanza per la salvaguardia» si applicherà esclusivamente ai casi transfrontalieri, e non potrà dunque essere scelta come opzione a livello nazionale. Secondo quanto stabilito dal nuovo Regolamento sull’Ordinanza per la salvaguardia, un creditore potrà ottenere un provvedimento ufficiale di blocco dei fondi bancari del debitore presenti all’estero, tutelandosi così dalla possibilità che il debitore utilizzi o trasferisca questi fondi con l’intenzione di impedire al creditore il recupero del debito. L’Ordinanza per la salvaguardia sarà disponibile al creditore in due casi: prima che ottenga un effettivo provvedimento giudiziario a suo favore, ma anche dopo averlo già ottenuto dal Tribunale. In alcune specifiche circostanze, poi, sarà anche possibile per il creditore ottenere informazioni relative alla situazione bancaria del debitore, in particolare se quest’ultimo è intestatario di uno o più conti in uno specifico altro Stato membro. Al fine di tutelare il cosiddetto «effetto sorpresa» dell’Ordinanza, quest’ultima sarà emessa «ex parte» durante i procedimenti, ovvero anche senza un interrogatorio preventivo del debitore da parte delle autorità giudiziarie. Al tempo stesso per controbilanciare l’assenza dell’interrogatorio preventivo, il Regolamento prevede una serie di provvedimenti alternativi a disposizione del debitore, in modo che quest’ultimo possa interrompere gli effetti dell’Ordinanza nel momento in cui il provvedimento di blocco dei conti correnti viene emesso. Come ulteriore salvaguardia nei confronti di possibili abusi dell’Ordinanza, il Regolamento contiene norme che tutelano sia il creditore in fase di recupero credito che il debitore che abbia subito danni dall’Ordinanza stessa. Il Regolamento entrerà in vigore il ventesimo giorno seguente la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Ue. E sarà applicato a partire dal trentesimo mese dall’entrata in vigore, a eccezione dell’Articolo 48 che si applicherà sei mesi prima della data di effettiva introduzione. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.consilium.europa.eu.

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