Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Recovery, il Mise chiede più fondi per l’industria dell’aerospazio

Più risorse all’industria dello spazio nel Recovery Plan italiano. I poteri speciali sugli assetti strategici, il “golden power”, estesi nella manifatturiera. Un’attenzione più alta sulle multinazionali che stanno abbandonando l’Italia.

Sono alcune linee di indirizzo presentate dal ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, in audizione in commissione Attività produttive della Camera. L’impostazione del Piano italiano di ripresa e resilienza non sembra uscire stravolta dall’intervento del ministro, che preannuncia appunto la richiesta al ministero dell’Economia di aumentare i fondi per la space economy (che nell’attuale versione ammontanJo a 900 milioni) e probabilmente anche di riservare una quota al progetto nazionale per la ricerca finalizzata alla produzione di vaccini. Il ministro si è confrontato con il titolare dell’Università, Maria Cristina Messa, sui progetti del piano sul trasferimento tecnologico e la creazione di centri di ricerca avanzata. Il capitolo sarà confermato senza correzioni, anche se Giorgetti non nasconde perplessità per la moltiplicazione dei soggetti («le iniziative andranno monitorate e servirà un coordinamento per non disperdere risorse»).

Nell’intervento in audizione si sofferma sulla forza del sistema manifatturiero italiano, dei suoi punti di eccellenza, e sulle filiere nazionali da difendere e valorizzare, facendo un riferimento diretto all’automotive e alla siderurgia. «Stiamo pensando di estendere l’ambito di applicazione del golden power anche a filiere che per ora ne sono escluse ma che rivestono particolare rilievo nel sistema nazionale» dice ai deputati. Alla difesa dell’industria nazionale si associa il timore per la dismissione degli investimenti delle multinazionali, che richiede una strategia di attrazione finora altalenante e per la quale il ministro parla di un confronto in corso con il ministero per gli Affari esteri.

Per far fronte all’esplosione delle aziende in crisi, anche per l’emergenza Covid, Giorgetti osserva che «gli strumenti attuali non coprono per intero lo spettro delle necessità, in particolare nei casi in cui la crisi si manifesta e si conclama nei concordati ovvero nelle amministrazioni straordinarie». Sul tema lo Sviluppo economico ha proposto nuove norme al ministero dell’Economia, per supportare la finanza d’impresa, che potrebbero entrare in extremis anche nel decreto Sostegni insieme al rifinanziamento per alcune centinaia di milioni del Fondo di garanzia Pmi. In linea generale, lo Sviluppo economico lavorerà a una ricognizione delle agevolazioni, coinvolgendo anche Banca d’Italia e Istat, anche per capire il reale grado di assorbimento delle imprese. L’obiettivo, dice il titolare del Mise, è arrivare a un maggior coordinamento: «Per un imprenditore è difficile essere aggiornati e seguire ogni intervento di Invitalia e Cassa depositi e prestiti».

Ieri il presidente della Commissione Industria del Senato, Gianni Girotto, ha illustrato la bozza del parere sul Recovery Plan, una delle basi su cui poggerà il documento riassuntivo delle Commissioni bilancio e Politiche Ue. Tra gli altri elementi, si sollecita la revisione del Piano Transizione 4.0, aumentando il credito d’imposta per i beni digitali e prevedendo misure specifiche per le piccole e medie imprese; il varo di un piano strategico per la siderurgia; la definizione di incentivi per il rientro di produzioni delocalizzate («reshoring»); l’inserimento di una sezione specifica sulla transizione ecologica dell’industria automotive. Si propone anche una lunga lista di misure energetiche, a partire dall’estensione anche nel testo definitivo del superbonus al 110% per i lavori di efficientamento energetico, almeno fino al 30 giugno 2023.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa