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Record storico dei disoccupati: 12,2%

ROMA — Quasi mezzo milione di disoccupati in più in un anno e 56mila in un solo mese. In totale nel nostro Paese ci sono 3milioni e 140 mila persone che non hanno un lavoro pur cercandolo, un record storico. Il tasso di disoccupazione raggiunge così il 12,2%, un livello da allarme rosso che ormai ha scavalcato pure il 12,1% della media europea, secondo quanto registrato ieri da Eurostat. Tra i Paesi membri, il tasso di disoccupazione più basso a maggio è stato registrato in Austria (4,7%), Germania (5,3%) e Lussemburgo (5,7%), mentre quello più alto in Spagna (26,9%) e Grecia (26,8% a marzo) che hanno tassi più che doppi rispetto al nostro Paese.
Sono dati che nel caso del lavoro giovanile, ci allontanano sempre più dal resto d’Europa e in particolare dalle nazioni del Nord: anche se in Italia la disoccupazione tra gli under-25 a maggio risulta in controtendenza scendendo per la prima volta da mesi al 38,5% dal 39,9% di aprile, l’esercito dei senza lavoro più giovani è comunque prossimo alle 650mila unità. Lo squilibrio dei Paesi dell’area mediterranea, sempre secondo Eurostat, è macroscopico: se il tasso di disoccupazione giovanile più basso è stato registrato in Germania (7,6%), Austria (8,7%) e Olanda (10,6%), quello più alto colpisce ancora la Grecia (59,2%), Spagna (56,5%) e Portogallo (42,1%).
Tornando in Italia, la mancanza di occupazione, secondo l’Istat, questa volta riguarda non solo giovani e donne ma anche e soprattutto gli uomini in età da lavoro: il tasso di disoccupazione maschile (15-64 anni) è volato all’11,5%.
Ma all’interno di questa situazione drammatica ci sono anche dei tenui spiragli di luce. Le industrie che fanno capo all’Anie, l’associazione nazionale delle imprese dei settori elettrotecnica ed elettronica, nel corso del 2013 creeranno complessivamente 4mila posti di lavoro. È quanto emerge da una ricerca che la federazione ha presentato nel corso dell’assemblea annuale di categoria. Queste imprese stimano di assumere solo in Italia almeno 2000 neo laureati più 2.000 diplomati.
Nel contempo, altri ventimila posti potrebbero arrivare dalle offerte di lavori estivi, secondo Assolavoro, associazione nazionale delle agenzie per il lavoro che rappresenta oltre l’85% del totale. La maggiore richiesta arriva da settori che richiedono maggiormente personale assunto a tempo durante la stagione estiva: su tutti la ristorazione e l’accoglienza, seguono le offerte nei servizi di animazione e di assistenza alla clientela. Porte spalancate, dunque, a cuochi, barman, sommelier, camerieri, animatori, accompagnatori e guide turistiche, addetti alle pulizie, aiuto cuochi e lavapiatti, hostess e steward, massaggiatori e fisioterapisti, musicisti, coreografi, danzatori e tecnici audio- video.

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