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Record di contagi e più ricoveri Emergenza al 31 gennaio 2021

In un giorno i nuovi contagi da Covid-19 sono stati 2.548, un aumento che non si verificava da oltre cinque mesi. Sarà il primo effetto della riapertura delle scuole ma la spia del virus ora segna luce rossa. Accompagnato da un numero record di tamponi (118.236, 13mila più di mercoledì) e da 24 decessi, contro i 16 di due giorni fa e con la pressione sugli ospedali che cresce giorno dopo giorno. Le terapie intensive tornano a riempirsi : 291 i malati ricoverati nelle rianimazioni, 11 in più, e 3.095 quelli presenti nei reparti ordinari, +50, Due mesi fa, il 1 agosto, i pazienti erano rispettivamente 43 e 705. È l’ultimo bollettino della Protezione civile a corroborare l’intenzione del Governo di prorogare per la seconda volta lo stato di emergenza, che scadrebbe il 31 ottobre. «Andremo in Parlamento per chiederla fino al 31 gennaio», ha confermato il premier Giuseppe Conte. Altri tre mesi, un anno in tutto.

A concordare sulla necessità della proroga – indispensabile anche per consentire al commissario Domenico Arcuri di continuare con gli approvvigionamenti di test diagnostici, materiali e arredi per le scuole e potenziare gli ospedali – sono stati tutti i ministri al Cdm di mercoledì sera, a partire dal titolare della Salute, Roberto Speranza, da sempre fautore della linea della massima prudenza. Lo ha certificato il presidente del Consiglio: «Abbiamo convenuto che la situazione resta critica, per quanto la curva dei contagi sia sotto controllo». Una accelerazione che non piace alle opposizioni : «venga in Parlamento e racconti, non sui giornali, quello che vuole fare», ha tuonato ieri il leader della Lega Matteo Salvini.

La decisione potrebbe materializzarsi già la prossima settimana sotto forma di un decreto legge, previo parere del Comitato tecnico-scientifico, a cui seguirà subito dopo un Dpcm con la proroga di tutte le misure anti-contagio e le regole per le attività produttive con l’allungamento anche del ricorso al tele-lavoro. Nel nuovo Dpcm potrebbe entrare anche l’obbligo di utilizzo di mascherina anche all’aperto, una scelta fatta già da diverse Regioni con il Lazio che potrebbe farlo scattare nel week end.

Gli scienziati avevano premuto per la proroga dello stato di emergenza già a luglio, figurarsi ora che le scuole hanno riaperto e che la curva dei contagi è in netto peggioramento. I casi crescono in tutta Italia e rispetto alla prima ondata ora anche il Centro-Sud è sotto pressione. Secondo la Fondazione Gimbe la percentuale degli ospedalizzati, ad esempio, è in Sicilia all’11,1%, nel Lazio al 10,2% e in Puglia al 9,2% a fronte di una media nazionale del 6,6%. I casi di ieri sono invece concentrati soprattutto in 4 Regioni:445 in Veneto (solo una novantina dei quali legati al centro per migranti di Oderzo), 390 in Campania, 324 in Lombardia e 265 nel Lazio.

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