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Recchi presidente Eni, Colombo all’Enel

di Roberto Bagnoli

ROMA -Conferma per tutti gli uomini azienda nelle società controllate dal Tesoro. Cambiano invece alcuni presidenti, come anticipato domenica (Eni ed Enel). Continuità alle Poste dove il vertice resta lo stesso (ma non i consiglieri) e sdoppiamento dell’incarico in Finmeccanica con l’arrivo di un amministratore delegato nella persona di Giuseppe Orsi. La lista per il rinnovo dei consigli di amministrazione delle società partecipate dal Mef è arrivata in serata con un paio d’ore di ritardo rispetto alle attese. Si dice per la difficoltà di approntare tutti i curriculum ma anche, secondo indiscrezioni, per aspettare che il premier Silvio Berlusconi incontrasse il presidente dell’Eni Roberto Poli per motivare la sua esclusione, non proprio gradita dall’interessato. Dunque all’Eni ci sarà il tandem Giuseppe Recchi e Paolo Scaroni (che si avvia al record di nove anni alla guida del colosso energetico, superando persino Enrico Mattei), all’Enel Paolo Andrea Colombo al suo esordio come presidente di società e Fulvio Conti amministratore delegato. Una soluzione, quella dei presidenti più giovani dei capi azienda, non del tutto nuova se ricordiamo la passata esperienza Enel con Chicco Testa e Franco Tatò. Innesti nuovi nel ruolo di consiglieri Enel quelli di Mauro Miccio (ex An) al posto di Alessandro Luciano, e all’Eni del tremontiano Carlo Cesare Gatto (ex Fiat) e di Roberto Petri (vicino al ministro Ignazio La Russa) che sostituisce Pierluigi Scibetta. Sempre nel gruppo di San Donato, per il collegio sindacale sono stati indicati Roberto Ferranti, Paolo Fumagalli, Renato Righetti e Francesco Bilotti. Nel consiglio Finmeccanica entra un altro "larussiano", Giovanni Catanzaro, al posto di Nicola Squillace mentre esce l’ambasciatore Gianni Castellaneta ed entra Carlo Baldocci, ascoltato consigliere di Tremonti per gli affari internazionali. Tra i quattro nomi indicati per il mercato da Assogestioni, oltre a Silvia Merlo e Marco Iansiti, l’ex amministratore delegato Fiat Paolo Cantarella e il francese Christian Streiff, ex presidente Saint Gobain. Alle Poste restano Giovanni Ialongo e Massimo Sarmi, ma cambia tutto il consiglio con l’ingresso di tre nomine politiche: Maria Claudia Ioannucci (Pdl), Antonio Mondardo (Lega) e Maria Grazia Siliquini (ex Fli). Positivi i commenti di ieri al nuovo assetto di governance. Per il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia si tratta di «una logica positiva» perché «c’è una continuità su alcuni manager che hanno dimostrato capacità di gestione ma anche alcune innovazioni con l’arrivo di due giovani capaci e di profilo internazionale» . Via libera al nuovo presidente Eni Giuseppe Recchi (47 anni) da parte dello storico consigliere della famiglia Agnelli, Gianluigi Gabetti, che ha detto di «conoscerlo da una vita e mi fa piacere veder premiato il suo dinamis m o e l a s u a imprenditorialità» . Oggi vedremo come il mercato giudicherà il nuovo assetto delle più importanti società italiane deciso dopo un non indifferente braccio di ferro nella maggioranza dal quale, per ora, è rimasta esclusa Terna. Infatti la partita delle nomine non si è ancora conclusa. Manca all'appello la lista per il rinnovo dei vertici della società delle reti elettriche per la quale c'è più tempo poiché l'assemblea è convocata il 12 maggio in prima convocazione e il 13 maggio in seconda. Al momento è probabile la riconferma dell'amministratore delegato Flavio Cattaneo e del presidente Luigi Roth. Sempre che gli appetiti della Lega, la quale finora non sembra abbia incassato un granché, se si eccettua l’arrivo di Giuseppe Orsi in Finmeccanica, rimangano fermi al palo dopo lo stop al viceministro Roberto Castelli e all’ex sindaco di Busto Arsizio Gianfranco Tosi candidato il primo a Terna e il secondo a Enel.

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