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Reati fiscali, competenza speciale

La competenza territoriale in materia di reati tributari è speciale, ancorché si ispiri alla disciplina generale del Codice di procedura penale.
La norma a cui è necessario fare riferimento è l’articolo 18 del decreto legislativo 74/2000, che punta a fissare criteri diversi a seconda della tipologia dei reati, avendo cura di limitare la discrezionalità del contribuente nella scelta del giudice competente. Nel caso in cui i criteri apprestati non risultino applicabili, opera abitualmente il criterio suppletivo del luogo di accertamento del reato.
La Corte di cassazione (si veda l’articolo riportato sotto) con l’intervento più recente sulla materia (si veda Il Sole 24 Ore di martedì 20 maggio) si occupa della competenza territoriale nei reati dichiarativi, ovvero principalmente quelli contemplati dagli articoli 4 (dichiarazione infedele) e 5 (dichiarazione omessa) del decreto legislativo 74/2000, ma i criteri sono diversi a seconda del tipo di reati.
Si possono distinguere in particolare tre macro gruppi: reati dichiarativi, reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti, reati di omesso versamento di imposte.
Per i delitti dichiarativi la competenza territoriale del giudice è individuata in relazione al domicilio fiscale del contribuente. Il domicilio fiscale, in base all’articolo 58 del Dpr 600/1973, coincide per le società con la loro sede legale. Il domicilio fiscale da considerare ai fini penali si ritiene sia quello che il soggetto ha al momento consumativo del reato, ovvero al momento di presentazione della dichiarazione.
Il comma 2 dell’articolo 18 prevede, poi, una deroga a tale criterio laddove il domicilio fiscale si trovi all’estero, prevedendo che in tal caso sia competente il giudice del luogo di accertamento del reato.
Ora la Cassazione, con la sentenza commentata nell’articolo riportato sotto, introduce un’ulteriore deroga, invero non prevista dalla legge, riferibile all’applicabilità del criterio della sede effettiva in luogo di quella legale, laddove risulti che quest’ultima sia di mera facciata.
Quanto al reato di emissione di fatture false disciplinato dall’articolo 8 del decreto legislativo 74/2000, la competenza territoriale è individuata nel luogo in cui il reato è stato commesso, ossia ove il documento è stato emesso o rilasciato.
Il luogo del rilascio è più arduo da determinare mentre sovente, dal documento stesso, emerge il luogo di emissione. Nella prassi spesso si procede guardando all’intestazione della fattura e utilizzando quale luogo di riferimento la sede o residenza dell’emittente.
Se le fatture o gli altri documenti per operazioni inesistenti sono stati emessi o rilasciati in luoghi rientranti in diversi circondari, è competente il giudice in cui ha sede l’ufficio del Pm che ha provveduto per primo a iscrivere la notizia di reato.
Quanto ai reati omissivi, previsti, in particolare, dagli articoli 10 bis (omesso versamento ritenute) e 10 ter (omesso versamento di Iva), la competenza territoriale è delineata, salvo casi eccezionali, dal criterio suppletivo del luogo di accertamento del mancato versamento.
Viceversa, per il reato d’indebita compensazione, il luogo in cui il reato è commesso coincide con il luogo di trasmissione del modello di pagamento o con il luogo ove si trova lo sportello bancario presso cui si presenta il modello F24.
Se il reato è frutto di una pluralità di indebite compensazioni attraverso più modelli, la competenza si determina in funzione del luogo di presentazione del modello F24 che comporta il superamento della soglia di punibilità.
Infine, per il sempre più frequente reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (disciplinato all’articolo 11 del decreto legislativo 74/2000), la competenza territoriale del reato si determina di norma individuando il luogo ove è stato stipulato l’atto simulato, fatta salva l’applicazione del criterio suppletivo del luogo di accertamento nei casi in cui non si riesca a determinare il luogo di formazione dell’atto o ci si trovi di fronte a una pluralità di atti formati in luoghi diversi.
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