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Reale Group adesso punta alla crescita internazionale

Un anno che ha stressato il sistema economico-finanziario di mezzo mondo, durante il quale Reale Group – Gruppo assicurativo attivo tra Italia, Spagna e Cile – ha tenuto sul fronte del risultato consolidato, con 155,5 milioni di utile rispetto ai 151,6 milioni del 2019, seppur con fatturato in calo del 3,8%, attribuibile principalmente al ramo vita (-12% rispetto al 2019) e alla politica di contenimento della spinta sulle gestioni separate. Positivo invece l’andamento del business danni, in crescita dell’1,2%, che ha anche permesso una aumento delle quote di mercato danni in tutte e tre le aree geografiche in cui Reale Group opera. L’espansione geografica resta il driver per il futuro sviluppo del gruppo, come conferma Luca Filippone, direttore generale di Reale Mutua. «La volontà di aprire a possibili acquisizioni c’è, vogliamo continuare a diversificare geograficamente la nostra presenza, siamo il secondo gruppo assicurativo italiano più internazionale, con il 20% del fatturato realizzato all’estero, quindi vogliamo continuare a crescere. America Latina, Europa dell’Est, Spagna e Portogallo sono le aree dove stiamo guardando, forti anche di una solidità testimoniata da una solvency al 290%».

Il Gruppo esce con un risultato in continuità rispetto al passato, rivelando una solidità che fa capo, come spiega Filippone, a tre condizioni di business: assenza di business interrumption sui mercati di riferimento, bassa esposizione sul mercato azionario e il generale calo delle frequenze sinistri. «L’anno scorso – ricorda Filippone – abbiamo restituito una mensilità di premio auto ai nostri clienti, a fronte del minore utilizzo dei mezzi durante i mesi del lockdown e delle limitazioni dei trasferimenti». E se il 2020 è ormai alle spalle, il 2021 desta molte preoccupazioni. Sarà un anno difficile, prevede Filippone, per il calo degli indicatori economici generalizzato a carico di attività commerciali, aziende e famiglie.

In chiave strategica, l’attenzione che il gruppo già rivolgeva da anni al mercato del welfare e al riconoscimento dello smart working, sono coerenti con i processi innescati dalla pandemia, «anche se tutte queste tendenze si sono accelerate in maniera pazzesca, si pensi alla digitalizzazione, e la grande sfida per l’intero settore sarà di mettere a terra tanta innovazione e cambiamento in così poco tempo».

L’emergenza sanitaria ha rafforzato i legami con i territori di riferimento grazie all’impegno garantito da Reale Group per sostenere le reti sanitarie con aiuti per un totale di 8 milioni.

Il tema della sostenibilità resta un punto fermo del modo di fare azienda di Reale Mutua, che sta valutando di intraprednere il percorso di Società Benefit e Certificazione BCORP e che l’anno prossimo presenterà il primo bilancio integrato. «Dal primo gennaio 2020 abbiamo definito una politica di investimenti sostenibili – spiega Filippone – così da orientare le scelte del Gruppo e in questo lavoro ci aiuta il fatto di far parte di una alleanza di otto mutue europee, Eurapco, con grandi leader dei paesi nordici che sono avanti nella gestione degli obiettivi ESG e con i quali abbiamo condiviso buone pratiche e principi comuni che già oggi guidano al 90% le nostre scelte». Nella partita della sostenibilità entra anche l’impegno di Reale Mutua a favore del Ecobonus 110%. «Abbiamo creduto in questo strumento e siamo con Reale Immobili e Banca Reale, pronti a sostenere il sistema con ad oggi quasi 300 milioni di crediti d’imposta acquisiti, pensiamo che il paese possa fare passi avanti dal punto di vista ambientale». L’1% del risultato del Gruppo andrà, come negli ultimi anni, a REALE FOUNDATION per portare avanti azioni ad alto impatto sociale mentre il tema dei dividendi sospesi a fronte di una politica di cautela portata avanti dal regolatore in realtà tocca soltanto marginalmente alcuni business del gruppo, in particolare in Spagna, dove il Gruppo sta dialogando con l’ente regolatore per distribuire il dividendo, come già fatto nel 2020, a fronte di una Solvibilità che per Reale Group tocca il 290%. «In ogni caso – aggiunge Filippone – Reale non distribuisce dividendi in quanto mutua e Italiana Assicurazioni non ha in previsione di distribuirli».

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