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Rcs stringe con le banche sul debito

Per Cairo Communications ricavi stabili a 63,7 milioni nel primo trimestre 2016
Tempi brevi per la chiusura del negoziato con le banche sul debito Rcs. Così almeno spera il management della società che ancora ieri ha tenuto un incontro con il pool delle banche creditrici, esposte in tutto per 423,6 milioni. Per Rcs erano presenti sia il cfo Francesco Taranto sia l’ad Laura Cioli. C’è ancora qualche punto aperto da discutere – per esempio la destinazione del ricavato di eventuali cessioni non core – ma due banche hanno già deliberato a favore del rifinanziamento a prescindere da come verrano risolte le questioni ancora aperte. Il maggior creditore è Intesa con 162,4 milioni, a seguire Ubi con 108, UniCredit con 54,4, Bpm con 40,6, Bnl-Bnp con 40,6 e Mediobanca con 17,6 milioni.
È?probabile che l’accordo con il pool – che deve deliberare all’unanimità – sia raggiunto prima della pubblicazione del prospetto dell’Ops preannunciata da Cairo Communication, cosa che aiuterebbe a superare anche l’interpretazione della condizione posta dall’offerente circa la moratoria sul debito fino all’approvazione del bilancio 2017 che prevedeva nel frattempo come unico rimborso il ricavato della vendita della Libri che invece Rcs sta cercando di trattenere almeno in parte.
Mercoledì, il consiglio Rcs approverà la trimestrale e fornirà un aggiornamento ulteriore sull’andamento della società e sull’avanzamento del piano. Ieri il quotidiano spagnolo del gruppo El Mundo non era in edicola per uno sciopero di protesta contro il piano che prevede 224 esuberi in Unidad Editorial, holding che comprende ance il giornale sportivo Marca e l’economico Expansion.
La settimana prossima, giovedì, è invece in programma l’assemblea di Cairo Communication chiamata ad approvare l’aumento di capitale finalizzato a emettere le nuove azioni da consegnare ai soci di Rcs che aderiranno all’Ops.
Cairo ha diffuso ieri i dati del primo trimestre che vedono ricavi consolidati a 63,7 milioni rispetto ai 64,1 dell’analogo periodo 2015. L’Ebitda e l’Ebit sono cresciuti rispettivamente a 3,5 milioni (+33,2% sul primo trimestre 2015) e a 1,2 milioni (+56,5%). L’utile netto consolidato si è attestato a 1,7 milioni contro 1,9 milioni nello stesso periodo precedente. Il settore editoria periodici del gruppo ha continuato a conseguire risultati positivi, realizzando ricavi diffusionali pari a 17,7 milioni, in linea con il periodo di riferimento e un Ebitda di 2,9 milioni rispetto ai 3,2 milioni del primo trimestre 2015. Il settore editoriale televisivo (La7) ha conseguito un Ebitda positivo di circa 31mila euro contro un dato in perdita di 1,4 milioni del primo trimestre 2015. La raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d (36,6 milioni) è in crescita del 4% circa e la raccolta delle testate del gruppo (5,1 milioni) è salita del 16,6% (+6% a perimetro omogeneo di testate e numero di uscite).
La posizione finanziaria netta consolidata a fine marzo risulta positiva per circa 108,6 milioni (105,8 milioni a fine 2015). Il gruppo, si legge nella nota della casa editrice che fa capo a Urbano Cairo, continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività, anche continuando nella strategia di continuo ampliamento e arricchimento del portafoglio prodotti. Inoltre Cairo Communication si impegnerà a consolidare i risultati degli interventi realizzati nel 2013-2015 di razionalizzazione e riduzione dei costi del settore editoriale televisivo e sviluppare l’attività nel settore per il quale prevede anche per il 2016 un margine operativo positivo.
Da segnalare che gli eredi Rotelli sono saliti dal 2,744% al 3,486% nel capitale di Rcs, di riflesso alla chiusura del contenzioso su opzioni con Banco Popolare. E infine che, con la distribuzione ai soci di Fca del 16,7% detenuto, Della Valle è diventato il primo socio di Rcs con il 7,3%. il titolo si è attestato a 59 centesimi (-0,9%).

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