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Rcs, nuove tensioni tra i grandi soci

«Sta dando attuazione al piano presentato 18 mesi fa». Era il 7 febbraio e Carlo Pesenti rispondeva così ai giornalisti che chiedevano un giudizio sull’amministratore delegato di Rcs MediaGroup, di cui Italmobiliare è socio con poco meno del 4%, Pietro Scott Jovane. Allo stesso modo, interpellato sulla lettera inviata da Diego Della Valle al board, nella quale l’imprenditore della Tod’s minacciava azioni di responsabilità contro il consiglio del gruppo editoriale, commentava che Della Valle «è un grande imprenditore e ogni tanto ci prende». Quelle parole, lette oggi, assumono un significato certamente diverso considerato quanto è accaduto venerdì 14 febbraio. Due giorni fa, infatti, Pesenti ha inviato al presidente del consiglio di amministrazione della società, Angelo Provasoli, una lettera di dimissioni dal board. Dimissioni irrevocabili. E lo avrebbe fatto, stando a quanto si apprende, per due ragioni. Da un lato perché gli impegni crescenti all’interno di Italcementi gli impongono di concentrare la propria attenzione sul business caro alla famiglia; dall’altro perché, in quanto unico consigliere anche azionista del gruppo, ha ritenuto non vi fossero più le condizioni adatte per proseguire nel mandato. Ciò per una serie di ragioni. La più importante è che da qualche tempo aveva rilevato, con un certo fastidio, che diverse scelte industriali strategicamente importanti per il gruppo, erano state assunte al di fuori degli organi deputati a discuterne, il cda in primis. Pesenti avrebbe sottolineato questo aspetto in più riunioni del board auspicando un’inversione di rotta che non si sarebbe poi realizzata. A ciò si è aggiunta la recente polemica tra John Elkann e Diego Della Valle. Con la Fiat che difende a oltranza l’operato del management, ricordando che Jovane sta rispettando le linee guida del piano di ristrutturazione e che la Borsa lo sta apprezzando. E Della Valle che contesta le mosse del vertice di Rcs. Lo scontro si è però poi trasformato in un aspro botta e risposta condito da attacchi personali. Per questo – considerato che, come detto, Pesenti era anche l’unico azionista a vestire i panni da consigliere – avrebbe deciso di mandare un segnale forte ai partner: a queste condizioni io non ci sto. Tanto più considerato che, superato il meccanismo del patto di sindacato, non esiste più una sede dove i soci possano definire congiuntamente le strategie. Ogni socio deve dunque assumersi le proprie responsabilità, in relazione, anche, al peso che ricopre nell’azionariato. L’auspicio sarebbe dunque quello che la complessa compagine azionaria di Rcs cominci a giocare a carte scoperte e dica chiaramente che cosa si aspetta per il futuro del gruppo e che ruolo intende giocare in questo rilancio.
Queste le ragioni che avrebbero spinto Pesenti al clamoroso passo indietro. Dimissioni dunque che non sarebbero direttamente collegabili alla recente operazione chiusa dall’amministratore delegato Jovane, seppure la transazione sarà probabilmente oggetto di un approfondimento in un prossimo cda. Il manager ha acquistato infatti un sito di prenotazioni on-line, Hotelyo, e lo avrebbe fatto senza dare alcuna comunicazione al board. L’operazione, in realtà, stante il controvalore non doveva per forza transitare dal consiglio poiché rientrava nelle deleghe operative di Jovane. Tuttavia, si fa notare, almeno per una questione di opportunità l’amministratore delegato avrebbe dovuto darne comunicazione al cda. Ciò perché tra gli azionisti chiave di Hotelyo figura la Lamse di Andrea e Anna Agnelli. L’acquisizione, dunque, potrebbe rientrare nella fattispecie delle operazioni tra parti correlate. Anche se per alcuni il legame non sarebbe così diretto da dover giustificare un’attenzione particolare alle procedure. Detto questo, si attende per oggi comunicazione ufficiale da parte di Rcs delle dimissioni di Carlo Pesenti, anche per capire se si procederà con la cooptazione di un nuovo consigliere indipendente o se uno degli azionisti farà ingresso nel consiglio.

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