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Rcs MediaGroup, l’uscita di Jovane

MILANO Pietro Scott Jovane lascia dal 15 ottobre Rcs MediaGroup, che ha guidato come amministratore delegato dal maggio 2012.
Ieri il consiglio del gruppo che pubblica il «Corriere della Sera» si è riunito e al termine dei lavori ha diffuso un comunicato, nel quale si legge che il board «ha preso atto della volontà» di «Jovane di lasciare il proprio incarico e tutte le cariche operative in Rcs, ritenendo concluso un ciclo della vita aziendale e manifestando l’intenzione di intraprendere un nuovo percorso professionale. Il presidente Maurizio Costa e i consiglieri hanno poi «espresso vivi ringraziamenti» a Jovane «per l’attività svolta durante il suo mandato».
Le deleghe «per l’ordinaria amministrazione» sono state affidate «temporaneamente» al presidente Costa, «supportato dal management», «ponendosi l’obiettivo di individuare al più presto il nuovo amministratore delegato». Una scelta dettata anche dalla lunga esperienza di Costa nel settore editoriale. Il board ha infine confermato «l’intenzione di investire e rafforzare i settori News e Sport», come indicato nel piano strategico approvato a fine luglio, «unitamente alla coerente ricerca di azioni di efficientamento».
Il messaggio di Costa
Costa in un messaggio personale «ai colleghi» del gruppo, sottolinea che si tratta «di un passaggio di fase delicato, che richiede da parte di tutti un grande senso di responsabilità». «Il mio concreto impegno», prosegue, «unitamente a quello dei consiglieri e del management team, saranno volti al massimo sforzo per garantire il consolidamento della leadership di questa straordinaria azienda. Siamo un gruppo di eccellenze e sono certo di poter contare sulla professionalità di ciascuno di voi, per continuare nel percorso di risanamento e rilancio della nostra società. Nel ringraziarlo personalmente, formulo a Pietro i migliori auguri per il suo nuovo percorso professionale e confido nella collaborazione di tutti voi in questa nuova stagione che si apre per il nostro gruppo».
La lettera di Jovane
Jovane, anch’egli in una lettera «ai colleghi», sottolinea di aver annunciato al consiglio di amministrazione la volontà di intraprendere una nuova fase della vita professionale e quindi di lasciare l’incarico, dopo tre anni e mezzo alla guida di Rcs. «Ad attendere me ci sarà nel futuro una nuova attività professionale. Per tutti voi, una nuova fase che consentirà un continuo percorso di sviluppo e di rafforzamento del gruppo Rcs. Resterò in azienda alcuni giorni ancora, per consentire un adeguato passaggio di consegne. Questi anni di lavoro insieme sono stati davvero molto intensi e complessi, non privi di momenti difficili, ma al tempo stesso portatori di risultati importanti per la società. Tutto ciò che è stato necessario per mettere in sicurezza finanziariamente Rcs e gettare le basi per il suo sviluppo è stato reso possibile grazie al vostro determinante contributo. Così come fondamentale è stato l’apporto della squadra di management che ha lavorato al mio fianco, dei due consigli di amministrazione e dei suoi due presidenti, con cui ho lavorato in questi anni in costante condivisione delle iniziative intraprese, e che naturalmente ringrazio».
In una nota a parte Rcs MediaGroup poi informa che a Jovane saranno corrisposti, oltre alle competenze per legge, 150 mila euro per la «risoluzione consensuale» del rapporto di lavoro e altri 600 mila che rappresentano il compenso lordo per il patto di non concorrenza di 12 mesi,valido in Italia e in Spagna, riferito a «tutti competitor che operano prevalentemente nel settore dell’editoria cartacea e digitale». Compenso che sarà versato in rate trimestrali.
Incontro «sereno»
Prima del board di ieri si sono riuniti i comitati nomine e remunerazioni. Quindi il consiglio è cominciato intorno alle 17.30, e si è concluso intorno alle 20. «L’incontro è stato sereno», ha detto, uscendo, Laura Cioli.
Negoziato con le banche
Al termine del consiglio che, si legge sempre nella nota, si è riunito per «aggiornamenti in merito al percorso intrapreso con le banche finanziatrici per la ridefinizione delle condizioni del finanziamento», Riccardo Taranto, direttore finanziario del gruppo Rcs (il cui titolo ha perso ieri il 6,48%), facendo riferimento all’incontro tecnico che si è svolto ieri mattina con le banche sui covenant (i parametri a garanzia dei crediti concessi), ha detto che il vertice «si è svolto in un clima positivo»: «Abbiamo rappresentato la situazione a seguito della firma del contratto per la cessione della Libri» a Mondadori, sottoscritto domenica scorsa, «e presentato le richieste che formalizzeremo nella riunione» che è stata messa in calendario oggi. «Riteniamo che ci siano buoni presupposti per un riscontro rapido e positivo alle nostre richieste».
Sergio Bocconi

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