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Rcs, l’aumento sul tavolo del patto

I grandi soci di Rcs fanno il punto sull’aumento di capitale da 400 milioni che giovedì dovrà passare l’esame del cda e programmano un incontro con i soci «fuori» dall’accordo parasociale (Diego Della Valle, Giuseppe Rotelli e Benetton) subito dopo l’operazione di ricapitalizzazione, presumibilmente a luglio. Tutto questo in una giornata in cui il titolo del gruppo editoriale, scontando un’operazione che si preannuncia a forte sconto, ha segnato una forte flessione del 9% a 3,01 euro.
L’incontro del patto, durato circa un’ora e mezza, è stato presieduto da Francesco Merloni quale socio più anziano dopo le dimissioni di Giampiero Pesenti che è rimasto comunque nel direttivo del sindacato. Alla riunione erano presenti quasi tutti i soci ad eccezione di John Elkann, presidente del gruppo Fiat, Giampiero Pesenti, numero uno del gruppo Italmobiliare, Enrico Cucchiani, numero uno di Intesa Sanpaolo e Roberto Bertazzoni a capo di Eridano Finanziaria, collegati in teleconferenza. La riunione, secondo quanto si apprende, ha preso in esame alcune tecnicalità legate all’aumento di capitale ai nastri di partenza e alcuni aspetti del piano strategico al 2015 (compreso l’accordo di finanziamento del debito con le banche). Tra i diversi temi affrontati anche quello delle opzioni per sottoscrivere l’aumento di capitale e di come procedere alla ripartizione delle quote internamente al patto e all’offerta dell’inoptato. Del resto è naturale che l’attuale patto di sindacato che oggi controlla il 58,1% del capitale non sarà più lo stesso, con il rafforzamento già agli atti del peso di Fiat e Intesa Sanpaolo e la forte diluizione dei soci che già hanno deciso di non fare la loro parte (Generali, Benetton e Merloni, mentre Italmobiliare dovrebbe sottoscrivere solo parzialmente). Non a caso nel corso della riunione di ieri ci sarebbe stato un via libera dei pattisti a convocare subito dopo l’aumento un incontro con i soci fuori dal patto di sindacato.
Gli occhi sono ora puntati su giovedì quando si alzerà il velo sulle condizioni della ricapitalizzazione per poi avviare formalmente il collocamento lunedì prossimo. Il prospetto informativo è stato già depositato in Consob: dal momento in cui l’Authority presieduta da Giuseppe Vegas giudicherà completa la documentazione, decorranno i dieci giorni lavorativi entro i quali licenziare il prospetto. La speranza è comunque di poter avviare l’aumento da 400 milioni lunedì 17 giugno per concluderlo entro tre-quattro settimane.
Trattandosi comunque di un’iniezione di mezzi freschi necessaria per assicurare la continuità aziendale, la struttura del l’operazione non potrà che essere “diluitiva”, cioè proposta a forte sconto rispetto alla media delle quotazioni di mercato. Quotazioni che stanno già allineandosi verso il basso se si pensa che il titolo è arrivato ieri vicino alla soglia dei 3 euro. Non ci sarebbe, al momento, una nuova trattativa sul piano secondo quanto riferito ieri dall’amministratore delegato di Rcs Pietro Scott Jovane: «Siamo aperti a tutti i suggerimenti che vengono da chiunque, in particolare dai nostri soci». Quanto invece alla cessione dei periodici «Stiamo lavorando, abbiamo delle proposte, stiamo cercando la miglior soluzione da ogni punto di vista».

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