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Rcs, il piano dei tagli al consiglio

MILANO — Lungo consiglio di amministrazione ieri pomeriggio per Rcs MediaGroup. Sul tavolo per oltre tre ore un confronto e un aggiornamento sul piano industriale e l’ingresso nel board, in sostituzione di Umberto Ambrosoli (che si è dimesso in relazione alla sua candidatura a presidente della Regione Lombardia) di Laura Mengoni, dirigente di Assolombarda, prima dei non eletti nella lista di maggioranza presentata dai soci del patto all’ultimo rinnovo del consiglio nell’aprile 2012.
In una nota diffusa al termine dei lavori dal gruppo editore del Corriere della Sera si legge che «l’amministratore delegato Pietro Scott Jovane ha condiviso con il consiglio le attività avviate in attuazione del piano per lo sviluppo 2013-2015, per quanto già approvato il 19 dicembre, oltre a un aggiornamento su quelle funzionali alla presentazione della struttura finanziaria» a sostegno del business plan.
Il board presieduto da Angelo Provasoli ha inoltre integrato il comitato controllo e rischi con l’ingresso di Piergaetano Marchetti e della stessa Mengoni, comitato di cui è stato nominato presidente Luca Garavoglia.
Ieri mattina intanto con una nota diffusa anche su richiesta dalla Consob, Rcs MediaGroup ha confermato che lunedì i vertici hanno incontrato le rappresentanze sindacali «per un primo tavolo di informazione e confronto» sul piano che «prevede azioni di efficienza, tra cui la cessione, o chiusura, di alcune testate periodiche e le significative riduzioni dell’organico in Italia e Spagna, tra cui quelle quantificate in circa 800 unità, da definirsi durante le negoziazioni sindacali». Rcs «come già comunicato, sta inoltre studiando ipotesi di valorizzazione di tutti gli asset ritenuti non core, tra cui quelli immobiliari. Tali azioni sono necessarie per ripristinare la redditività e la solidità finanziaria del gruppo in un contesto di mercato estremamente deteriorato soprattutto sul fronte degli investimenti pubblicitari». Nella nota viene poi ricordato che la «parte finanziaria a supporto del piano è in corso di analisi e si prevede sia presentata al mercato in occasione del consiglio di approvazione del bilancio 2012».
Il board di ieri è dunque stato preliminare a quello che sarà convocato nei primi giorni di marzo e che avrà appunto all’ordine del giorno, oltre ai conti, anche il piano, completo della parte finanziaria. E per lo stesso giorno il comitato di redazione del Corriere ha indetto un giorno di sciopero (sul pacchetto di 10 a disposizione) e ha preso contatti con i cdr della Gazzetta e della divisione periodici perché l’astensione dal lavoro riguardi tutti i giornalisti del gruppo.

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