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Rcs, faro Consob su Mediobanca

 

Il ruolo di Mediobanca nell’opa lanciata da Investindustrial su Rcs è finito nel mirino della Consob. Alcuni uomini dell’authority presieduta da Giuseppe Vegas hanno fatto visita la scorsa settimana al quartier generale della merchant milanese con l’aiuto del nucleo valutario della Guardia di Finanza. Nel corso dell’ispezione, che dall’istituto di via Filodrammatici viene definita «di routine» e «parte di un dialogo già avviato da tempo», sarebbero stati acquisiti documenti e informazioni relativi all’offensiva sulla Rizzoli messa a punto per contrastare l’ops proposta da Urbano Cairo. Gli accertamenti puntano a chiarire se ci sono stati eventuali abusi di mercato. Oltre a Mediobanca, a sostegno di Andrea Bonomi si sono schierati anche tre soci storici del gruppo editoriale come Pirelli, Diego Della Valle e UnipolSai.

La Consob era intervenuta ufficialmente all’inizio di maggio, chiedendo a Mediobanca chiarimenti sulle ripetute indiscrezioni di stampa relative a un presunto coinvolgimento dell’istituto nell’elaborazione di una controfferta su Rcs alternativa all’ops annunciata l’8 aprile da Urbano Cairo. Il 9 maggio Mediobanca aveva precisato che avrebbe svolto le «opportune valutazioni sulla base dei contenuti finanziari e industriali» dell’offerta di Cairo una volta pubblicato il documento informativo. «In questo contesto», era scritto in una nota, «l’istituto si riserva di valutare ogni opzione per la miglior valorizzazione della propria partecipazione, ivi incluso il mantenimento della stessa o eventuali proposte alternative, di cui possa essere destinatario». Tre giorni dopo, in una conference call con le agenzie di stampa, l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel sempre a proposito di Rcs aveva affermato: «Non siamo noi promotori, non siamo un gruppo editoriale e quindi valutiamo quello che c’è sul tavolo di concreto. In Rcs siamo un soggetto che vuole valorizzare la sua partecipazione nei modi e nei tempi giusti».

Il documento di offerta della cordata Bonomi-Mediobanca per Rcs è stato depositato negli uffici della Consob il 20 maggio. Venerdì la commissione ha congelato il dossier autorizzativo chiedendo informazioni supplementari, che dovrebbero essere consegnate in questi giorni per poi far ripartire l’iter.

Intanto, la Consob ha dato il via libera all’ops di Cairo, che mette sul piatto 0,12 azioni del proprio gruppo per ogni titolo Rcs e nel medio termine non esclude una fusione tra le due società. Il piano di Cairo promette 140 mln di taglio di costi in un triennio. L’Ops partirà il 13 giugno per concludersi l’8 luglio. Fca, dal canto suo, ha fatto sapere di aver completato la vendita delle azioni Rcs non richieste dai soci, che riceveranno l’equivalente in contanti.

Il titolo Rcs ha segnato ieri un -1,63% a 0,7535 euro.

Marco Livi

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