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Rcs, esposto in Consob di Della Valle sull’Opas

Diego Della Valle presenta un esposto in Consob e chiede l’intervento delle Autorità per la verifica del «rispetto delle regole» durante il periodo di adesione alle due offerte lanciate su Rcs, quella vincente di Urbano Cairo e l’opa di International media holding, nella cui cordata compare l’imprenditore marchigiano. Tutto questo mentre il titolo del gruppo editoriale torna al centro degli acquisti di Borsa. Le azioni del gruppo editoriale, che nelle sedute precedenti avevano frenato la corsa al rialzo (0,9895 euro massimo raggiunto il 13 luglio), sono state scambiate intorno a 0,92 euro, con un progresso del 3,84%.
Oggi saranno diffusi i risultati definitivi delle adesioni alle due offerte concorrenti (48,8% a Cairo e 37,7% a Imh, secondo i provvisori) e dal 22 fino al 28 luglio chi ha aderito all’Opa perdente avrà la facoltà di trasferire le sue azioni a quella vincente, permettendo al patron di La7 di aumentare ulteriormente la sua “presa” fino a quasi il 62% del capitale. E proprio in attesa dei dati “ufficiali” ieri Della Valle, che insieme a Investindustrial, Mediobanca Pirelli e UnipolSai è parte della cordata Imh, ha diffuso un comunicato con la richiesta di una verifica della correttezza delle operazioni appena concluse.
«Richiederò a tutte le autorità competenti di essere rassicurato, e con me tutto il mercato, sul fatto che tutto si sia svolto nel rispetto delle regole. Mi auguro che venga analizzato ogni passaggio in modo vigile e dettagliatissimo e, vista l’imminenza delle scadenze della procedura in atto, con la necessaria rapidità», ha dichiarato il patron di Tod’s in «riferimento alle offerte pubbliche lanciate per il controllo di Rcs, ai relativi esiti e agli eventi che li hanno determinati».
L’imprenditore marchigiano ha sottolineato di esprimere la sua posizione «nella mia qualità di azionista titolare di una partecipazione complessiva pari a circa il 7,3% del capitale di Rcs», aggiungendo che «solo quando ogni aspetto di questa vicenda sarà veramente chiarito, mi occuperò di come gestire in futuro i miei investimenti in Rcs».
Al comunicato ha fatto seguito, in rapida successione, la presentazione di un esposto in Consob. In particolare, al centro dell’atto, secondo quanto si apprende, ci sarebbe l’operato di intermediari ed hedge fund nei giorni immediatamente precedenti la conclusione delle due offerte. Il riferimento è all’inizio della scorsa settimana quando sul mercato è transitato quasi il 25 percento di Rcs. E il faro potrebbe finire, secondo alcune fonti, proprio sull’operato di Equita che in questa partita ha svolto il doppio ruolo di advisor di Cairo Communication e intermediario sul titolo Rcs. Non solo. Si tratta di capire perché Della Valle nel comunicato diffuso al mercato ha espressamente parlato di Autorità e non di Consob. Tanto che, secondo alcune interpretazioni, non si esclude che le manovre dell’imprenditore marchigiano possano addirittura coinvolgere la Procura di Milano.
Si vedrà. Nell’attesa, l’impressione è che anche se Della Valle abbia dichiarato di agire in prima persona, la posizione sia condivisa anche dagli altri partner della cordata Imh. Per ora, ad ogni modo, l’unica posizione ufficiale di Investindustrial, che fa capo a Andrea Bonomi, resta quella espressa venerdì scorso quando, dopo la diffusione dei dati di Borsa Italiana sulle adesioni delle offerte, Bonomi aveva dichiarato: «Ringrazio gli azionisti che hanno dato fiducia a International Media Holding, società nata con l’obiettivo di dare a Rcs una nuova governance nel segno dell’indipendenza, della stabilità e della solidità. Purtroppo i numeri di oggi dicono che l’offerta concorrente è risultata essere prevalente e a Cairo faccio i miei migliori auguri. È tempo ora di pensare al bene dell’azienda che sono certo, con il supporto di tutti i suoi azionisti, saprà raggiungere buoni risultati».
Intanto si attende di capire quali saranno le mosse dell’attuale board di Rcs in vista della semestrale del 3 agosto: se si aprirà l’opportunità per Urbano Cairo di entrare in Cda e prendere le redini del gruppo senza attendere i canonici 40 giorni per l’assemblea dei soci. Il 4 agosto poi è previsto il pagamento agli azionisti che hanno apportato titoli Rcs all’Opas con un esborso massimo previsto per Cairo pari a 80,6 milioni. «In bocca al lupo a Cairo», ha detto John Elkann. «La vivacità e la voglia di investire nel settore editoriale è positiva e incoraggiante e con il nostro progetto dimostriamo di credere nell’editoria», ha aggiunto a proposito del fermento degli ultimi mesi che ha portato anche al progetto di fusione tra Itedi-La Stampa e L’Espresso.

Marigia Mangano

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