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Rc auto, risarcimenti giù del 40%

di Melania Di Giacomo

ROMA — Fino a 856 mila euro, più un aumento personalizzato entro il 25%, a un persona di 50 anni per i danni «gravissimi» da incidenti stradali, valutati con 95-100 punti di invalidità permanente: tanto versano le assicurazione come liquidazione secondo le tabelle di quest’anno del Tribunale di Milano. Poco più di mezzo milione, con un abbattimento secco del 40%, sarà liquidato per la stessa lesione, a Milano come in tutta Italia. È questo l’esito dello schema di decreto attuativo del codice delle assicurazioni del 2005, che contiene le nuove tabelle per la quantificazione del danno biologico, predisposte dal ministero della Salute e in attesa dell’esame al Consiglio di Stato. Il raffronto non è casuale. Il Tribunale di Milano aveva fatto scuola, introducendo un «aumento personalizzato» che tiene conto anche delle sofferenze psicologiche. Una prassi alla quale si erano uniformati gran parte dei tribunali italiani, convalidata anche dalla Cassazione. Ora il legislatore ha introdotto un criterio di equità: uguale liquidazione del danno su tutto il territorio. Ma le tabelle sono state riviste al ribasso. Al «crollo» dei risarcimenti seguirà anche l’abbattimento delle tariffe per le polizze auto? Questo chiedono i consumatori. «Ben vengano le tabelle nazionali. Era assurdo che ci fosse disparità non sulla base della lesione riportata, ma rispetto al Tribunale. Ma questo non sia solo un regalo alle assicurazioni, adesso vogliamo sapere di quanto abbasseranno le tariffe» , dice il segretario di Adiconsum, Pietro Giordano, che chiede «un impegno del governo a un abbattimento del costo almeno del 20%» . Le assicurazioni non si sbilanciano. Mancano ancora due tasselli, spiega il direttore auto dell’Ania, Vittorio Verdone: «Dobbiamo aspettare la formulazione finale del decreto, e questa ci sarà solo in autunno, dopo la valutazione del Consiglio di Stato. Poi vedremo che impatto avrà sulla giurisprudenza» , ma «se i magistrati si uniformano i prezzi potrebbero razionalizzarsi» . E’ per questo che l’avvocato Gianmarco Cesari, che ha fatto parte della commissione medico-legale del tavolo ministeriale, ritiene «il provvedimento è abnorme» . Nella quantificazione del danno il giudice dovrà tenere conto — spiega — del solo danno biologico e non di quello che si chiama «danno non patrimoniale» , ignorando, quindi, l’evoluzione della giurisprudenza, dal 2006 anno in cui le tabelle sono state stilate, ad oggi. Questo «potrebbe fare aumentare il contenzioso civile, poiché le vittime saranno costrette a ricorrere per dimostrare il proprio danno alla personalità e ottenere un risarcimento integrale» . Contesta il decreto Giuseppe Cassaniti Mastrojeni, presidente dell’associazione delle vittime della strada: «Si pensa solo a dare un utile più elevato alle assicurazioni» . Per questo scriverà un appello al Presidente della Repubblica.

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