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Rating pro credito

Finanziamenti più convenienti grazie al rating di legalità. Nel 2015 le «stellette» rilasciate dall’Antitrust alle imprese più virtuose hanno consentito di ottenere condizioni migliorative sul credito in 626 casi. Si tratta di circa il 45% del totale delle aziende che, essendo in possesso del rating, avevano fatto richiesta alle banche. Delle 1.378 imprese complessive, infatti, 752 hanno ottenuto comunque i fondi, ma senza condizioni di favore, in quanto quelle proposte dagli istituti a seguito dell’istruttoria interna erano comunque uguali o migliorative rispetto alle condizioni associate al rating di legalità, oppure a causa di carenze documentali riguardo alla validità della certificazione di legalità. Per 73 aziende richiedenti, invece, il finanziamento è stato negato, per lo più a causa dell’insufficiente merito creditizio dell’impresa (70% dei casi).

È quanto comunica Banca d’Italia, che ha diffuso ieri i dati aggregati sugli effetti del rating di legalità previsto dalla legge n. 27/2012 nella concessione di prestiti da parte del sistema bancario.

Le 626 aziende che hanno ottenuto benefici dal rating di legalità in sede creditizia segnalano la riduzione dei tempi di istruttoria (431 casi), il miglioramento dei tassi applicati per la concessione o la rinegoziazione del finanziamento (419 casi) e l’abbassamento dei costi della pratica (161 casi).

Si ricorda che il rating di legalità, entrato in vigore nel 2013, consiste in un punteggio (da una a tre «stellette»), assegnato dall’Antitrust alle imprese virtuose che hanno un fatturato di oltre 2 milioni di euro annui e corrispondono a una serie di requisiti giuridici. Per ottenere una «stelletta», il titolare dell’azienda e il management non devono avere precedenti penali o tributari.

Oltre a non essere stata condannata nel biennio precedente per illeciti sulla concorrenza, l’impresa deve effettuare pagamenti e transazioni finanziarie oltre i mille euro esclusivamente con strumenti tracciabili. Per ottenere un punteggio più alto, il regolamento Agcm indica altri sei requisiti: due «stellette» se ne vengono rispettati almeno tre, tre «stellette» se vengono rispettati tutti.

Valerio Stroppa

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