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Rally delle Borse sulle mosse di Madrid

«Wait and see», aspettare e vedere. Gli analisti in questi giorni consigliavano cutela in attesa di capire quale sarebbe stato il destino della Spagna. In questo clima di incertezza, la notizia di una possibile «linea di credito precauzionale» per Madrid da parte del fondo Esm e soprattutto l’opinione favorevole di due politici tedeschi di spicco per una soluzione in questo senso, sono stati il pretesto per un deciso rally. In Borsa tutti i maggiori listini hanno chiuso in netto rialzo con le piazze di Madrid (+3,41%) e Milano (+2,53%) che hanno messo a segno la performance migliore. L’entusiasmo ha contagiato anche Wall Street (+1,03% l’S&P500 +1,21% il Nasdaq) in una giornata che ha visto la positiva trimestrale di Goldman Sachs.
Sui mercati valutari l’euro ha superato la soglia simbolica di 1,30 dollari mentre su quello dei titoli di Stato c’è stato un deciso calo degli spread di Italia e Spagna. Il differenziale tra Bund e BTp in particolare è sceso di 12 punti passando da 350 a 338 punti grazie al netto calo del tasso sul decennale italiano, sceso dal 4,978% di lunedì al 4,925%, ma anche dal rialzo del rendimento sul Bund tedesco dall’1,471% all’1,540 per cento.
In calo, anche se meno netto, anche la tensione sui titoli spagnoli. Ieri Madrid ha superato senza problemi il test dell’asta di titoli a 12 e 18 mesi collocando 4,86 miliardi (oltre il target massimo di 4,5 previsto alla vigilia). Sulla prima scadenza i rendimenti medi sono scesi al 2,823% contro il 2,835% dell’ultima analoga asta. In calo anche i tassi sul bond a 18 mesi, scesi dal 3,072% della precedente asta, al 3,022 per cento.
A dettare la linea, come accennato, è stata la notizia della «linea di credito precauzionale» che Madrid starebbe pensando di chiedere al fondo salva-Stati Esm. L’indiscrezione è stata rilanciata dal Financial Times e il Wall Street Journal che hanno citato come fonte un «alto esponente del ministero dell’economia spagnolo». Questa soluzione, meno radicale di un “salvataggio” sullo stile di Grecia, Irlanda e Portogallo, potrebbe comunque attivare l’intervento della Bce attraverso il programma Omt facendo da deterrente contro la speculazione.
Non è stato comunque l’articolo dei due quotidiani a innescare il rally, quanto la conferma in questo senso arrivata da due politici tedeschi di spicco come Michael Meister, vicecapogruppo dei Cristiano-Democratici, e il delegato al Bilancio della Unione (Cdu-Csu), Norbert Barthle. Entrambi infatti hanno sostenuto che concedere una linea di credito precauzionale «potrebbe essere una soluzione». Nonostante Barthle abbia in seguito sostenuto di essere stato frainteso, le sue parole e quelle del collega di partito, sono state interpretate come un segnale positivo sul fronte della crisi spagnola.

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