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Rallenta la crescita delle sofferenze

Cresce la raccolta, soprattutto quella generata dai conti correnti i depositi e i pronti contro termine, mentre i prestiti restano in terreno negativo nonostante i bassi livelli dei tassi di interesse. È l’ennesima immagine di difficoltà del credito quella che esce dalla nota sulle principali voci dei bilanci bancari diffusa ieri dalla Banca d’Italia. Una difficoltà che porta con sè l’unico elemento positivo del lieve miglioramento delle sofferenze bancarie, il cui tasso di crescita senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche è risultato pari al 15,2% (18,4% a novembre).
A dicembre il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è stato pari al 3,9 per cento (3,5 per cento a novembre). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è invece diminuita del 17,3 per cento su base annua (-17,4 per cento nel mese precedente).
I prestiti ai privati, anche in questo caso corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una contrazione su base annua dell’1,6%, come a novembre. La serie negativa resta così invariata dal novembre del 2013, ultimo dato cui fa riferimento la nota di ieri, quando la variazione sui dodici mesi precedenti era stata pari al 4,3%. In particolare i prestiti alle famiglie sono calati dello 0,5 per cento sui dodici mesi, come nel mese precedente; quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 2,3 per cento (-2,6 per cento a novembre).
La difficoltà sul fronte degli impieghi resta, come si diceva, nonostante il livello degli interessi. I tassi, comprensivi delle spese accessorie, sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono calati ancora una volta, per arrivare al 3,09 per cento (3,19% nel mese precedente, 3,80% nel dicembre del 2013); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,06 per cento (8,56% a novembre e 8,57% nel dicembre del 2013). Giù anche i tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro, che sono risultati pari al 3,31% (3,38% nel mese precedente e 4,34% nel dicembre di un anno fa), mentre quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia sono unpò risaliti, arrivando al 2,15 per cento (1,98 per cento a novembre). Pressoché invariati i tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,73 per cento (0,74 per cento nel mese precedente). Nel mese di dicembre si è ridotto anche il volume dei titoli di Stato detenuti dalle banche italiane. Secondo quanto si ricava dalle tabelle della Banca d’Italia il totale di Bot, Btp, Cct e Ctz è risultato pari a 400,5 miliardi di euro contro i 411,6 di novembre e i 387 del dicembre 2013. La gran parte (286 miliardi) è costituita da Btp, in aumento rispetto ai 283 miliardi di novembre.

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