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Raddoppiano i tassi Bot, ma scende lo spread

di Stefania Tamburello

ROMA — L'allarme sui mercati, dopo la fiammata di martedì, sembra attenuarsi. Anche se l'Italia paga pegno all'asta dei Bot trimestrali e annuali, che riscuotono un'abbondante richiesta ma vengono assegnati a tassi raddoppiati rispetto al collocamento precedente. Sul secondario scendono i rendimenti dei Btp decennali e si stringe, tornando sotto quota 400, a 375 punti, lo spread con i Bund tedeschi di uguale durata i cui tassi riprendono quota.
Sulle piazze europee i listini, dopo il tonfo del giorno prima, tornano a guadagnare sulla scia del progresso di Wall Street e Piazza Affari, che martedì aveva perso quasi il 5%, avanza dell'1,6%, spinta questa volta all'insù dai titoli bancari. Londra sale dello 0,7%, Francoforte dell' 1,03% e Parigi dello 0,62%.
Le tensioni sui mercati si sono dunque allentate anche se resta manifesta la loro fragilità e l'incertezza sulla tenuta futura. Su di essi «è tornato l'inverno» avverte il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e in Europa si discute sulle cause scatenanti degli squilibri e della paura di contagio della crisi dei debiti sovrani. In molti hanno fatto riferimento alle preoccupazioni per la tenuta dei conti della Spagna che ha subito martedì, seguita a ruota dall'Italia, le ripercussioni più significative. Ieri Palazzo Chigi ha voluto smentire che il presidente del Consiglio, Mario Monti, si sia riferito anche lui alla situazione spagnola. Ma da Madrid, entrata sotto i fari della speculazione da protagonista così come l'Italia lo era stata a novembre e dicembre, arriva un pressante invito alla «cautela» nel fare dichiarazioni pubbliche sulla Spagna. «Abbiamo tutti i nostri problemi e noi stiamo lavorando per risolverli anche per aiutare l'eurozona. Ci aspettiamo che gli altri facciano lo stesso» afferma il capo del governo spagnolo, Mariano Rajoy, mentre il giornale El Mundo denuncia la «guerra sporca» in corso tra Roma e Madrid.
In ogni caso «tocca ai governi agire» sia sul campo delle riforme strutturali sia su quello del rafforzamento della governance politica, economica e monetaria dell'Europa, sollecita — così come ha fatto a più riprese il presidente della Bce Mario Draghi — Jorg Asmussen, componente tedesco del consiglio di Eurotower in un'intervista al mensile della Bocconi «Via Sarfatti 25». Mentre Benoît Coeuré, componente del comitato esecutivo, si rivolge alle banche chiedendo di centrare gli obiettivi di rafforzamento patrimoniale e di riavviare l'attività di prestito e ricorda, pur non sbilanciandosi troppo a riguardo, che la Bce ha sempre tra i suoi strumenti il programma di acquisto di titoli pubblici dei Paesi in difficoltà, cessato da due mesi.
Un riferimento questo, che seppure vago, serve ad alleggerire il clima sui mercati: il differenziale tra Italia e Germania sulla scadenza decennale, dopo avere toccato il minimo di giornata a 367 punti base, chiude a 375 punti, contro i 409 punti base dell'apertura. Il rendimento del Btp decennale si attesta in chiusura al 5,53%. Stessa dinamica dei Bonos della Spagna: i rendimenti lordi calano al 5,87% mentre lo spread sui Bund si attenua a 409 punti base, dagli oltre 436 punti di ieri.
Il calo dei rendimenti dei Btp inizia dopo i risultati dell'asta dei Bot, considerati dagli investitori positivi nonostante il forte rialzo dei tassi: i Bot annuali, offerti per 8 miliardi sono stati richiesti per 12,1 miliardi e assegnati ad un rendimento del 2,84%, l'1,44% in più dell'asta precedente, tornando ai livelli di gennaio. Per i Bot trimestrali, offerti per 3 miliardi, la domanda, particolarmente elevata, ha raggiunto i 5,4 miliardi ed il rendimento è risultato pari all'1,25%, lo 0,76% in più del collocamento del mese scorso. «Chi ha investito in titoli italiani ora è soddisfatto», osserva il direttore del Debito pubblico, Maria Cannata, ricordando in ogni caso che «l'Italia è un Paese che ha sempre onorato i suoi debiti». L'asta dei Bot è andata «quantitativamente benissimo» anche se non per i tassi, aggiunge poi intervenendo all'incontro «Leader, femminile singolare», organizzato dall'Enel. L'attesa è comunque per oggi, quando saranno offerti i Btp a 3-5 e 15 anni, seppure in quantità contenuta: «Speriamo che il costo del finanziamento non sia pesante», auspica Cannata, secondo la quale «è ormai chiaro che l'Italia non è un problema per l'eurozona». Per gli investitori, prosegue, «oggi è molto importante la crescita».
 

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