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Quote Atlante pure a Mps

Il Montepaschi sta considerando l’ipotesi di sottoscrivere quote del Fondo Atlante: lo ha confermato il presidente Massimo Tononi al termine dell’assemblea degli azionisti, commentando le indiscrezioni di un intervento attivo della banca senese con un contributo di 50 milioni di euro.

Sull’argomento è intervenuto anche l’a.d. Fabrizio Viola: «Qualora il progetto Atlante si dovesse concretizzare, noi valuteremo i possibili e probabili benefici in termini di accelerazione del processo di riduzione del portafoglio Npl. L’obiettivo della banca è rafforzare il piano di cessione dei crediti in sofferenza e aumentare la dimensione degli Npl ceduti, per consentirci di lavorare meglio con quelli che ci rimarranno». Il Montepaschi aveva già avviato una propria iniziativa di cessione di sofferenze secured intorno a 250 milioni di euro «e lavoriamo anche sulla cessione di un pacchetto più consistente di prestiti unsecured», ha precisato Viola. «Operazioni che contiamo di chiudere entro il primo semestre. Ma lavoreremo ad altre cessioni anche nella seconda parte dell’anno». Il numero della Fondazione, Marcello Clarich, si è limitato a dire di non avere «notizie dirette: non ho partecipato a questa vicenda, almeno in questa fase».

Clarich, intervenendo alle assise, ha assicurato che l’ente, riguardo al Montepaschi, «continuerà a fare la propria parte, in particolare nella prospettiva di concorrere eventualmente a garantire, con le modalità più opportune, un assetto azionario più stabile. È molto difficile fare previsioni», ha proseguito il presidente della Fondazione, «anche perché sappiamo che l’azionariato della banca è molto frammentato, anche se ora avremo probabilmente l’aumento della partecipazione verosimilmente del ministero dell’economia e, quindi, sono questioni in evoluzione». In quest’ottica Clarich ha preso in considerazione l’ipotesi di un nuovo patto, dopo la definitiva scadenza a fine marzo di quello con Fintech e Btp Pactual: «Non lo escludiamo, magari light, di consultazione, lo valutiamo».

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