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Quotazione in due fasi per gli strumenti finanziari

Da ieri meno problemi per le società che accedono alla quotazione di azioni o strumenti finanziari. Sono infatti entrate in vigore le modifice al regolamento Consob sui Mercati organizzati e gestiti da Borsa italiana (deliberate lo scorso 14 marzo), che differenziano l’ammissione alla quotazione dall’ammissione alla negoziazione. Una distinzione che è entrata nell’ordinamento con un decreto legislativo del 2016 e che con la modifica di marzo, ma che entrata in vigore solo ieri per le domande di ammissione presentate appunto da ieri.
La distinzione si è resa necessaria per evitare incongruenze dovute all’entrata in vigore della direttiva sul Market abuse e dei connessi obblighi informativi. Il comunicato di Borsa italiana infatti spiegava che l’assenza di una disposizione del genere «ha comportato che il momento di applicazione della normativa sugli abusi di mercato e, in particolare, degli obblighi price sensitive, sia coinciso con la presentazione della domanda di ammissione alla quotazione, di fatto l’unica richiesta ufficiale ai fini dell’ammissione ai mercati di Borsa».
Tra gli effetti segnalati da Borsa Italiana c’era anche il fatto che gli emittenti fossero obbligati a comunicare al pubblico informazioni price sensitive anche in una fase preliminare del processo di Ipo.
Il processo in due fasi, è previsto: in caso di prima ammissione su Mta (mercato telematico azionario) di azioni o su Miv (Mercato degli Investment Vehicles) di azioni o di quote o azioni di Fia (Fondi di investimento alternativi); e ammissione su Mot (mercato telematico delle obbligazioni) di strumenti finanziari emessi da emittenti che non ne abbiano altri già ammessi alle negoziazioni in mercati regolamentati. Borsa Italiana spiega ancora che «la seconda fase del processo di ammissione, la cd. “ammissione alle negoziazioni”, prende avvio dalla presentazione della domanda di ammissione alle negoziazioni da effettuarsi quanto prima e, in ogni caso, non oltre un giorno dal ricevimento del provvedimento di ammissione alla quotazione».
La fase dell’ammissione alla quotazione è avviata con la domanda di ammissione alla quotazione e non sono previste grandi differenze rispetto ai controlli che vengono effettuati attualmente. Mentre per la fase di ammissione alle negoziazioni le verifiche di Borsa italiana si appunteranno invece «esclusivamente sulla valutazione tecnica circa la negoziabilità degli strumenti finanziari (ad es., capitalizzazione e diffusione delle azioni sul mercato nel caso di ammissione di azioni)».

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